Centro studi marsicani riapre dopo 13 anni

3 Maggio 2017

Inaugurazione a Palazzo Torlonia nel nome di Palanza e di altri storici studiosi. Consultabili seimila libri

AVEZZANO. Quattro stanze all’ex Arssa di Palazzo Torlonia dedicate ad altrettanti personaggi che hanno segnato la storia culturale della Marsica: Angelo Melchiorre, Aroldo Buccilli, Vittoriano Esposito e Ugo Maria Palanza. È il biglietto da visita del rinato Centro studi marsicani “Palanza”, riaperto ieri, dopo 13 anni, grazie all’impegno delle istituzioni e di tanti volontari, a cominciare dalla Pro loco. «In questa sala vedo tanta cultura e vuol dire che stiamo andando verso la direzione giusta», commenta il sindaco Gianni Di Pangrazio. Il Centro studi dedicato a Ugo Maria Palanza vuole tornare a essere un luogo di incontro e di valorizzazione della cultura del territorio, come lo era stato un tempo. Fondato nel 1975 e coordinato dal professor Buccilli, passò poi sotto la guida di Palanza, Esposito e Melchiorre che fece un grande lavoro. «È una giornata speciale che arriva dopo una lunga attesa», precisa Lia Palanza, figlia del compianto preside del Classico. Da settembre 2016 Ilio Leonio, ex dirigente scolastico, insieme a una squadra di volontari, ha rimesso mano a 6mila libri dedicati alla storia del territorio. «Il Centro studi aspettava di ripartire», afferma Leonio, «i locali sono stati sistemati e arredati grazie al contributo della presidenza del consiglio regionale. Gli interventi e i lavori sono stati realizzati dall’amministrazione comunale. Un grazie ad Angela Fracassi e Anna Iannotti, tirocinanti, che hanno lavorato con noi. Ringraziamo anche Fabio Paoloni, Gianluca Tarquinio e il Liceo artistico Bellisario per la targa».
Ospite d’onore nella giornata inaugurale il presidente emerito dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini. Prima delle conclusioni, il comandante dell’Esercito Abruzzo, Rino Di Vito, ha recitato un passo dei Sepolcri. «È stato un lavoro faticoso, portato avanti da una squadra di volontari», afferma il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, «questo perché quando c’è serenità tra la comunità e la collettività tutto si può fare». All’indomani della Festa del lavoro, il presidente Di Pangrazio si è soffermato sui dati che riguardano l’occupazione nella Marsica: «Nel primo trimestre del 2017 gli avviati al lavoro e i cessati al lavoro nella Marsica hanno un delta positivo di 1.700 unità. Qualcosa sta cambiando».
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