Centro turistico, Natale non sarà amaro

14 Dicembre 2019

L’ad Pignatelli: «Pagata la mensilità di novembre, presto la 13esima e quella di dicembre». Anche al call center tutto a posto

L’AQUILA. Non sarà un Natale amaro per i dipendenti del Centro Turistico del Gran Sasso, impegnati in queste ore nella preparazione delle piste in vista dell’apertura della stazione sciistica di Campo Imperatore.
Come annunciato dall’amministratore unico del Ctgs Dino Pignatelli, ieri mattina sono stati emessi i bonifici dello stipendio di novembre e all’inizio della prossima settimana verrà pagata anche la tredicesima e subito la mensilità di dicembre. I sindacati avevano minacciato di portare all’attenzione del prefetto la vicenda dei lavoratori aquilani, che rischiavano di restare senza stipendio a Natale, «a causa delle gravi inadempienze dell’azienda, più volte denunciate». I rappresentanti di Filt-Cgil, Uil Trasporti e Ugl avevano chiesto anche le dimissioni dei responsabili e le scuse ai lavoratori. Scuse prontamente arrivate, da parte di Pignatelli, con l’annuncio che venerdì sarebbe stato erogato lo stipendio di novembre: «C’è stato in effetti un ritardo di 15 giorni», aveva spiegato al Centro Pignatelli, «determinato da una serie di concause. Non si tratta di incapacità, ma del fatto che abbiamo scadenze serrate dovute a debiti pregressi accumulati e che stiamo cercando di recuperare. Non dovrebbe succedere, ma stiamo risolvendo. Chiedo scusa ai lavoratori per questo incidente di percorso». Della vicenda si era occupato anche il consigliere comunale Giustino Masciocco, intervenendo in aula durante i lavori dell’assise: «A causa della scadenza del fido bancario dell’azienda, che nessuno si è preoccupato di rinnovare», aveva spiegato Masciocco, «i dipendenti ancora non riescono a percepire lo stipendio di novembre». Dai sindacati era arrivato un duro atto di accusa, rivolto all’amministratore unico, alla responsabile amministrativa dell’azienda e all’assessorato di riferimento. Ma nel giro di qualche giorno la situazione si è sbloccata.
CALL CENTER. Una mail con cui l’azienda conferma il pagamento dello stipendio di novembre. L’hanno ricevuta ieri i 180 operatori del call center Customer 2 Care, scesi in piazza per protestare contro gli annunciati ritardi di due mensilità e della tredicesima, proprio a ridosso del Natale. La mobilitazione, supportata da Cgil e Uil, è stata quindi sospesa: giovedì è arrivata la notizia, sull’imminente erogazione delle mensilità e ieri è stata revocata l’assemblea permanente.
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