Centro turistico sindacati sul piede di guerra

21 Novembre 2014

L’AQUILA. «Faremo le azioni necessarie per farci ascoltare». Anche i sindacati dichiarano guerra al Centro turistico. Fallito il tentativo di conciliazione, confermato lo stato di agitazione...

L’AQUILA. «Faremo le azioni necessarie per farci ascoltare». Anche i sindacati dichiarano guerra al Centro turistico. Fallito il tentativo di conciliazione, confermato lo stato di agitazione dichiarato da Cgil, Uil e Ugl. Non ci sono, per ora, le somme disponibili per pagare ai 30 lavoratori gli stipendi arretrati di ottobre e novembre. «Una condizione», sottolineano le segreterie di Filt-Cgil, Uilt-Uil e Ugl, «che abbiamo censurato, ritenendo il comportamento dei vertici aziendali irresponsabile, considerato che, tra le varie scadenze, evidentemente non è stato ritenuto necessario ricomprendere gli stipendi. Tale scellerata determinazione pone le basi per il sicuro fallimento della stagione, che non può prescindere dal pagamento degli stipendi di chi nell’azienda lavora e che, ha diritto, al pari di chi sul Gran Sasso si reca per piacere, di passare un Natale sereno. Va resa giustizia a chi, in queste ore, senza retribuzione, né speranza di averne, ha lavorato a oltranza a supporto dei soccorritori dei due alpini. Un episodio come tanti se ne affrontano, senza che mai si menzioni l’operato del personale, a cui invece troppo spesso il sindaco si rivolge con l’aggettivo di “sabotatori”, dimenticando di formulare precise denunce». (r.s.)

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