Centrodestra compatto su Biondi, ma primi dissapori nel fare le liste

11 Febbraio 2022

Pezzopane prende tempo e D’Eramo (Lega) affonda: «Questa è la peggiore delle commedie tragiche»  Ma Piacente (Pd) gli ricorda la sua crisi di maggioranza. Rifondazione è pronta a dare il sostegno

L’AQUILA. Mentre il centrosinistra è ancora alla ricerca di un assetto ottimale a sostegno delle candidature a sindaco, il centrodestra si ritrova compatto intorno al sindaco uscente Pierluigi Biondi e, in parte, ha già avviato alle stampe dei primi “santini”, locandine e manifesti elettorali. Ciò non significa che non esistano dei contrasti o dissapori all’interno di Forza Italia, Fratelli d’Italia o della Lega. Ma si tratta più che altro di mal di pancia legati alla scelta di questo o quel candidato consigliere in città o nelle frazioni. Una situazione di relativa stabilità politica che appare, al momento, ben diversa dalle dinamiche che i partiti di centrodestra vivono a livello nazionale.
LA POLEMICA
Questa posizione, permette al deputato leghista Luigi D’Eramo di accendere i toni, incalzando gli schieramenti rivali. «Lo spettacolo che sta offrendo in queste ore il centrosinistra aquilano è indecoroso», scrive il coordinatore regionale del partito di Salvini, «e finisce per offendere anche i padri nobili della sua tradizione politica e culturale». Di qui, l’affondo. «Assistiamo basiti e increduli alla peggiore delle commedie tragiche: liti, tensioni, spaccature, veti incrociati, scontri generazionali irrisolti, imposizioni. Alla faccia del progetto. E pensare», scrive ancora D’Eramo, «che il centrosinistra in città ha avuto ben cinque anni di tempo per poter pensare a cosa fare. È di tutta evidenza che i cittadini aquilani alle urne si troveranno di fronte una situazione diametralmente opposta».
LA REPLICA
Pronta la replica del Partito democratico cittadino che candida Stefania Pezzopane (che deve ancora sciogliere la riserva). «È alquanto surreale», rispondono Francesco Piacente ed Emanuela Di Giovambattista, segretario provinciale e segretaria cittadina, «per non dire altro, che a fare l’elogio della compattezza del centrodestra e della forza del suo sindaco, sia la Lega. L’unica forza politica di centrodestra che ha asserito, in assise civica, di vergognarsi dell’amministrazione Biondi e che ha determinato una crisi di maggioranza ridicola nel centrodestra durata oltre un anno, risoltasi a tarallucci e vino. Che poi sia la Lega a dare lezioni di politica dopo il disastro delle ultime settimane che ha determinato una divisione drammatica con Fratelli d’Italia, è davvero tragicomico. Tra Lega e Fratelli d’Italia ormai volano stracci e la discesa ripida nei sondaggi del Carroccio pare inarrestabile», si legge ancora, in relazione anche alle frazioni nazionali. «Al suo segretario regionale, che ci accusa di essere divisi e litigiosi, pertanto, rispondiamo che certamente il lavoro di composizione delle forze del centrosinistra è lungo e complesso. Ma nello stesso tempo, in questo percorso, abbiamo visto che le forze, politiche e civiche, ma anche i singoli cittadini che si ritengono alternativi alla destra in città, sono tanti anzi tantissimi. E sono tutti pronti, al di là degli “schemi di composizione”, a scendere in campo».
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Intanto, il Prc ha ribadito, dopo un’assemblea interna, la volontà di restare nel tavolo di centrosinistra. «Siamo pronti a dialogare con tutte le forze in campo, senza veti o dinieghi», assicura Mauro Colaianni. «Ci confronteremo con Primavera aquilana e faremo tutto il possibile per portare avanti un’azione politica di contrasto all’attuale amministrazione».
LA CARTA CIALENTE
E mentre Pezzopane si prende il tempo di sondare il terreno, c’è chi si presenta dall’ex sindaco Massimo Cialente per chiedergli di scendere in campo e mettere d’accordo tutta la coalizione. Un appello fuori tempo massimo?
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