Centrosinistra a rilento verso le primarie

28 Gennaio 2017

Elezioni comunali. Altri incontri per la costruzione di un cartello, il Pd potrebbe schierare più candidati a sindaco

L’AQUILA. Il centrosinistra si avvia, ma a passi lenti, verso le primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco. La questione è stata al centro dell’incontro, che si è tenuto l’altra sera, con i partiti e i movimenti che sostengono l’amministrazione Cialente.

Un incontro positivo, questa la valutazione dei vertici locali del Pd, ma nessun passo avanti determinante. Ovvero nessuna decisione è stata ancora presa, anche se c’è stata la riconferma da parte di alcuni degli alleati del sì alle primarie. Resta di questo avviso Giancarlo Vicini che, con i consiglieri Giuliano Di Nicola e Adriano Durante, ha dato vita a un nuovo raggruppamento politico Democratici socialisti riformisti. «Noi», dice Vicini, «siamo stati subito per le primarie di coalizione, alle quali parteciperemo con un nostro candidato. Certo è che i tempi stringono e che tutti i nodi dovranno essere sciolti in tempi rapidi. Abbiamo chiesto di non andare oltre la metà di febbraio». Nel corso dell’incontro sembra aver preso consistenza l’idea, proprio nell’ottica di lavorare insieme su un progetto di governo, di promuovere un dibattito pubblico, la cui data andrà decisa nell’arco delle prossime ore. Chi si tira fuori dai giochi delle primarie è certamente Rifondazione comunista, come più volte ribadito da Enrico Perilli. Un no che, però, non significa tirarsi fuori dalla coalizione, anche se a sinistra del Pd c’è chi lavora ancora per la nascita della “Cosa rossa”, ovvero di un cartello senza i Democratici. Domani ci sarà un incontro proprio per verificare la possibilità di proseguire su questa strada che però presenta fin troppi ostacoli. E così il gruppo di Sinistra Italiana, che in consiglio fa capo a Giustino Masciocco, alla fine potrebbe convergere sulle primarie di coalizione. Prudente il segretario del Pd, Stefano Albano, costretto giorni fa a un’azione di ricucitura dei rapporti sia interni al partito che esterni. Mal di pancia non ancora passati e provocati in casa Pd dall’aver lanciato, in una riunione ristretta, la candidatura a sindaco del consigliere regionale Pierpaolo Pietruccci. Dissensi esternati soprattutto da chi nel partito punta invece sulla scesa in campo di Americo Di Benedetto. E forse, proprio per evitare altri incidenti di percorso, nella riunione – alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti del movimento “Territorio collettivo” – non si è fatto cenno al fatto se il Pd parteciperà alle primarie con un solo candidato o se invece la competizione potrà essere allargata a più persone.

Sembra voler correr da solo il raggruppamento “Appello per l’Aquila che vogliamo” ( Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini), mentre in casa Cinque stelle, appare insanabile lo scontro tra le diverse anime del movimento.

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