Centrosinistra sconfitto, ma tiene in sette zone

L’AQUILA. Sfiora il cinquanta per cento dei consensi l’intera coalizione di centrodestra (con quattro liste: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) che porta all’elezione al Senato...
L’AQUILA. Sfiora il cinquanta per cento dei consensi l’intera coalizione di centrodestra (con quattro liste: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) che porta all’elezione al Senato della Repubblica del medico aquilano Guido Quintino Liris che stacca il biglietto per Roma con due primati. Il primo è personale: sbarca dalla Regione a Roma per la prima volta. E inoltre è il primo aquilano a essere stato eletto in una coalizione di centrodestra a Palazzo Madama. Sarà per questo rimato che Liris ha voluto già indicare le sue priorità per L’Aquila: «Si va dal caro energia, tema di stretta attualità sul quale comincisre subito a trovare correttivi, alla battaglia per la cancellazione del decreto Lorenzin che è la rovina delle aree interne, e lo dico da medico. Poi il completamento della ricostruzione e garantire un flusso costante per far quadrare i bilanci post-sisma come nel caso dell’Aquila. Quindi il Pnrr e tutti gli altri treni da non far scappare via per l’Abruzzo. Queste le mie primissime azioni da parlamentare. Non possiamo deludere i tantissimi cittadini che ci hanno dato fiducia» Ma dove ha ottenuto risultati migliori il centrodestra in base ai dati degli 81 seggi?
dove ha vinto liris
La coalizione ha portato più acqua al mulino di Liris sopratutto nelle frazioni e nelle zone periferiche della città. Prima di tutto a Pianola, dove Fratelli d’Italia ha ottenuto 233 voti contro i 72 di Forza Italia, i 56 del Movimento 5 Stelle, i 50 del Partito Democratico. Nell’altro seggio di Pianola, il numero 81, a Fratelli d’Italia ha raccolto 145 voti, a fronte dei 40 del Partito Democratico e dei 38 del Movimento 5 Stelle.
il recupero dei 5 stelle
Un partito, quello grillino, che nella quota assegnata col sistema proporzionale è riuscito a strappare un risultato migliore al Pd. Come si è verificato, ad esempio, in undici seggi: 21 (Preturo), 24 (San Vittorino), 46 (via Aldo Moro Colle Pretara), 47 (San Giacomo), 51 (Contrada Sansone), 52 (Acquasanta), 62 (Filetto), 68 (Bazzano), 69 (Civita di Bagno), 70 (San Benedetto di Bagno) e 78 (Paganica).
cosa resta al pd
Il Partito Democratico, che nel collegio uninominale schierava l’avvocato sulmonese Massimo Carugno, esponente socialista, ha fatto suoi sette seggi su 81, battendo, limitatamente a queste sezioni, Fratelli d’Italia. Un’affermazione che si è registrata, in particolare, nelle sezioni 1, 3, 4, dove votano i residenti nel centro storico, 11 (zona Torretta), 12 (via Scarfoglio, nel quartiere Torrione), 29 (Accademia di Belle Arti, Pettino) e 45 (via Salaria Antica Est-Pile. In quest’ultimo caso si tratta di un successo per appena 4 voti; 154 al Partito Democratico e 150 a Fratelli d’Italia. Una curiosità. All’uninominale, nel seggio 3, si è registrata la perfetta parità (138 voti a testa) tra Liris e il suo avversario Carugno. In terza posizione, ma molto staccato, il candidato 5 Stelle Isidoro Malandra con 30 voti. (e.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

