Cerchi lavoro? C’è il corso funebre

4 Ottobre 2014

Formazione nel settore caro estinto. Pellegrino: prospettive concrete

SULMONA. Il Cescot avvia tre nuovi corsi per operatori funebri, riconosciuti dalla Regione. Il mercato del caro estinto si conferma il “settore che non muore mai” in questo momento di crisi generale. Le lezioni sono rivolte a imprese e operatori che esercitano attività funerarie.

I corsi attivati sono: operatore funebre o necroforo (durata di 24 ore), addetto alla trattazione degli affari (16 ore) e responsabile della conduzione dell’attività funebre (16 ore). L’attività formativa si inserisce nel rispetto della legge regionale 41 del 10 agosto 2012, che disciplina il complesso dei servizi e delle funzioni in ambito necroscopico, funebre, cimiteriale e di polizia mortuaria, garantendo il rispetto della dignità e dei diritti dei cittadini.

Lo scopo, dunque, è quello di tutelare l’interesse degli utenti dei servizi funebri e di improntare le attività pubbliche a principi di evidenza scientifica e di efficienza delle prestazioni. In particolare ogni impresa deve nominare un direttore tecnico (che può essere il legale rappresentate o il titolare) come responsabile della conduzione, che deve documentare la disponibilità continuativa di almeno quattro operatori funebri in possesso dei requisiti formativi obbligatori. Ma il catalogo dei corsi del Cescot si amplia ulteriormente, dopo il riconoscimento delle prestazioni da parte della Regione, con le lezioni in operatore socio sanitario.

La figura si occupa dell'assistenza sanitaria, diretta o a domicilio, in case di cura e di riposo, residenze sanitarie e ospedali. «Questo significativo risultato» interviene il direttore del Cescot, Angelo Pellegrino «premia l’efficacia e l’efficienza del Cescot-Officina dei Sapori, agenzia accreditata dalla Regione, che da sempre si concentra su prospettive di lavoro concrete». (f.p.)

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