Cerchio, messaggi di pace Carfagna: qui tanta umanità

Il ministro incontra i piccoli rifugiati, presente l’ambasciatore ucraino in Vaticano Yurash: «Il mondo civilizzato ci supporta, siamo amici fedeli del popolo europeo»
CERCHIO. Un messaggio di pace e di speranza arrivato dalla piccola comunità di Cerchio, che ospita i profughi Ucraini, e dai bambini delle scuole. Ma anche un messaggio di orgoglio e dignità che porta la “firma” dell’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, arrivato ieri in paese insieme al ministro Mara Carfagna (Sud e Coesione territoriale), che ha ribadito il sostegno incondizionato del governo italiano alla causa ucraina. Una giornata intensa, quella di ieri, con la visita della Carfagna e dell’ambasciatore a Cerchio, comune che ospita un centro di accoglienza, allestito nell’ex scuola elementare, per i minori in fuga dalla guerra. Una mattinata scandita dalla voce di alcune mamme ucraine che hanno voluto ringraziare, parlando e leggendo in italiano, per l’accoglienza che è stata loro riservata e per l’atteggiamento di solidarietà mostrato dopo l’invasione russa. I due ospiti, insieme a sindaci marsicani, rappresentanti politici della Regione e del governo, accompagnati dal primo cittadino, Gianfranco Tedeschi, hanno interagito con le famiglie ucraine ospiti del centro. «Sono qui per valorizzare un sentimento diffuso nel nostro Paese», ha sottolineato il ministro Carfagna dopo aver ascoltato i canti e le poesie dei bambini, «in questi primi cento giorni della crisi internazionale abbiamo dato grande prova di solidarietà, umanità e amore con cui le famiglie italiane si sono prese cura di tanti bambini e le donne che hanno cercato. Dà sollievo pensare che tanti innocenti sono riusciti a mettersi in salvo qui», ha aggiunto l'esponente del governo Draghi, «e questo mi rende orgogliosa del nostro Paese».
«L’Ucraina vincerà questa guerra», ha affermato l’ambasciatore ucraino Yurash, «e ciò perché tutto il mondo civilizzato ci supporta. Sappiamo che anche la Russia vuole fermare questa guerra e cerca una via d’uscita dal conflitto, ma dobbiamo tornare ai confini che c’erano prima dell’attacco. Con lo scoppio della guerra ci è sembrato che il mondo si fosse fermato e il cielo fosse caduto sulla terra», ha raccontato Yurash, «apprezziamo ogni sforzo fatto da ogni singolo comune e da ogni città europei per quello che stanno facendo per noi. L’Ucraina è da secoli parte dell’Europa, ma ora vogliamo essere visti come candidati a componenti Ue: saremo amici fedeli di ogni popolo europeo e supporteremo ogni Paese». E poi, da ambasciatore della Santa Sede, ha voluto rivolgere un ringraziamento a papa Francesco. «Ha fatto tanto per l’Ucraina», ha sottolineato, «il settimo giorno, in segno di solidarietà, ha coniato una moneta in argento con una scritta in lingua ucraina dedicata alla pace, ha incontrato i bambini ucraini e ha pregato per noi. Parlo di questa guerra e di questi fatti anche da padre di tre figli, uno dei quali fa il suo dovere in Ucraina per difendere non solo il suo Paese, ma tutta la civiltà europea».
Il sindaco Gianfranco Tedeschi ha sottolineato il senso dell’iniziativa che è servita a «stare in campo e a non restare indifferenti di fronte alla sofferenza di milioni di persone. In questo momento», ha aggiunto, «sono sotto gli occhi di tutti le dinamiche innescate dalla crisi russo-ucraina, ma da sempre la guerra ha caratterizzato negativamente la storia dell’umanità. Questa breve visita del ministro e dell’ambasciatore è un piccolo inizio per dare, insieme ai sindaci del territorio, un messaggio di pace che speriamo venga raccolto e possa estendersi nei sentimenti di tutti».
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