Cerchio, sindaco salvo: Tedeschi rimane

26 Maggio 2022

Il consiglio comunale respinge l’istanza di incompatibilità presentata dal gruppo Officina 2026

CERCHIO . Il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, schiva l'ostacolo e resta aggrappato saldamente allo scranno comunale. Il consiglio ha deciso ieri mattina sulla presunta incompatibilità acclamata dall'opposizione e, con sei voti contrari (maggioranza) e tre favorevoli (minoranza), oltre a due assenti che hanno sottoscritto il documento della maggioranza, ha respinto l'istanza di incompatibilità. A far inserire il punto all'ordine del giorno erano stati i consiglieri di opposizione del gruppo Officina 2026 che già a dicembre scorso avevano chiesto e ottenuto dalla Prefettura dell'Aquila un parere sulla sua presunta incompatibilità alla carica di sindaco, dato che Tedeschi è stato condannato a restituire al Consorzio acquedottistico la somma percepita nella qualità di presidente del Consiglio di amministrazione e amministratore delegato del Cam. E il Comune di Cerchio è socio del Cam. Il sindaco è uscito dall'aula, consegnando una nota scritta. La minoranza ha confermato la volontà di contestare l'incompatibilità, la maggioranza ha invece sottoscritto una propria proposta nella quale ha rigettato la richiesta, prendendo atto della dichiarazione del sindaco e del parere legale dell'avvocato Michela Palma allegato. «Il sindaco Tedeschi», ha affermato il presidente del consiglio Cesidio D'Amore, «è stato eletto dal popolo con un consenso altissimo. Subisce attacchi, di fatto personali dagli stessi banchi del consiglio, da oltre venti anni. La proposta andava respinta anche perché priva di sostanziali motivazioni». «È evidente», ha affermato Tedeschi, «che il campo di gioco per la minoranza non è l'elezione democratica ma soltanto la demolizione personale del sottoscritto, agendo con metodi che appartengono a sistemi che non sono conformi al confronto politico amministrativo. Sono certo della mia compatibilità, come sono certo che il nostro paese merita molto di più di questi metodi utilizzati dalla minoranza. È evidente che da oggi il confronto si sposta su un campo di gioco diverso da quello politico e di collaborazione. Ognuno di noi deve rispondere alla propria coscienza, al popolo e alla legge».
«Ho presentato la proposta della maggioranza», ha chiosato il consigliere di maggioranza Angelo Di Felice, «e prendo atto che la minoranza ad oggi non ha fatto nessuna proposta concreta per il paese e si è concentrata da mesi soltanto a trovare un modo per far decadere il sindaco: credo che il ruolo di un amministratore è collaborare e fare delle azioni utili per il paese».
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