Certamen, scelti tutti i premiati

16 Aprile 2023

Sono stati 43 i partecipanti, tredici provenienti da altre Nazioni

SULMONA. È uno studente del liceo Berchet di Milano, il vincitore della 22esima edizione del Certamen Ovidianum Sulmonense. Si tratta di Giovanni Lumini, al quale è stato assegnato un premio di mille euro, oltre a dei libri e a un diploma di partecipazione alla manifestazione. Un’edizione del Certamen che quest’anno ha avuto come tema centrale le “Heroides” di Ovidio. Dietro a Lumini si è classificata Lidia Serenza Properzi, del liceo Frezzi-Angela di Foligno. A completare il podio Paola Weszeli, di Vienna. Complessivamente sono stati 43 gli studenti che hanno preso parte a questa edizione del Certamen, 13 dei quali provenienti da Germania, Austria, Montenegro, Svizzera e Romania, mentre gli altri sono arrivati da diversi licei italiani. Studenti che si sono cimentati nella traduzione dell’Epistola 13 delle Heroides, l’opera ovidiana a cui questa edizione era, per l’appunto, dedicata. Al quarto posto, ottenendo un diploma di merito, si è classificato Ettore Goffi, del Convitto nazionale Umberto I di Torino.
I migliori risultati per gli abruzzesi sono stati il quinto e il sesto posto ottenuti rispettivamente da Chiara Gargiulo, del liceo Torlonia di Avezzano, e da Francesco Colucci del liceo Delfico-Montauti di Teramo. Anche a loro è stato consegnato un diploma di merito. I premi in denaro in memoria di “Giuseppe Di Tommaso” e di “Achille Marcone” per la migliore traduzione straniera sono andati a Paola Wieszeli per l’Austria; a Nikolaus August Otto Maarten Klos per la Germania; a Maria Sofia Jianu per la Romania e a Nejra Turuskovic per il Montenegro.
Il Premio Rotary per la migliore traduzione di uno studente liceale sulmonese è stato assegnato, invece, a Feliciano Liberatore, del liceo Ovidio, che ha ricevuto una preziosa cinquecentina di un’opera ovidiana.
Omaggiato dall’organizzazione del Certamen anche il compositore Patrizio Maria D’Artista, a cui è stato assegnato il premio Ovidio Giovani, «per aver dato nuova vita dal teatro Maria Caniglia di Sulmona e aver saputo coinvolgere in questo percorso di rinascita le nuove generazioni».
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