Certificazione verde: i controlli da fare
L’accesso alla sede di lavoro, che si tratti di uffici pubblici o di aziende private di piccole, medie o grandi dimensioni, senza Green pass è proibito a chiunque vi faccia ingresso per motivi di...
L’accesso alla sede di lavoro, che si tratti di uffici pubblici o di aziende private di piccole, medie o grandi dimensioni, senza Green pass è proibito a chiunque vi faccia ingresso per motivi di lavoro (dipendenti, consulenti, collaboratori occasionali, addetti alla pulizia, addetti alla ristorazione, operatori della manutenzione) o di formazione (prestatori e frequentatori di corsi).
In assenza di controlli all’entrata, si deve procedere con verifiche a campione con la app “VerificaC19”, ogni giorno su almeno il venti per cento del personale, a rotazione per tutti.
I lavoratori che abbiano comunicato di non avere la certificazione verde Covid-19, o che ne risultino privi al momento dell’accertamento sul luogo di lavoro, sono da considerare assenti senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del certificato verde.
Se il dipendente accede al posto di lavoro senza Green pass, rischia una multa che va da 600 a 1.500 euro.
In assenza di controlli all’entrata, si deve procedere con verifiche a campione con la app “VerificaC19”, ogni giorno su almeno il venti per cento del personale, a rotazione per tutti.
I lavoratori che abbiano comunicato di non avere la certificazione verde Covid-19, o che ne risultino privi al momento dell’accertamento sul luogo di lavoro, sono da considerare assenti senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del certificato verde.
Se il dipendente accede al posto di lavoro senza Green pass, rischia una multa che va da 600 a 1.500 euro.

