Cervo sull’A25, maxi incidente: torna l’emergenza animali vaganti

23 Settembre 2022

Cinque mezzi coinvolti nella carambola e tanti danni, solo un grosso spavento per i conducenti L’autista di un furgone: «Con un balzo è finito in mezzo alla carreggiata, poteva essere una tragedia» 

PRATOLA PELIGNA. Cinque mezzi coinvolti in un incidente, l’ennesimo, provocato da un cervo entrato sull’autostrada A25. Il fenomeno degli animali vaganti su strade e autostrade abruzzesi è sempre più allarmante. Solo qualche giorno fa una Jeep che procedeva sull’A25 in direzione Pescara ha investito un cervo di circa 200 chili poco dopo la Valle del Salto. Altri episodi simili si sono verificati in estate sulle strade adiacenti il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì. Un furgone che trasportava giornali, intorno alle 3.45, stava viaggiando sull’A25 in direzione Pescara quando si è trovato davanti un grosso cervo che con un balzo ha superato il guard-rail e ha invaso la carreggiata. Il furgone lo ha centrato in pieno finendo contro il guard rail. A catena, se lo sono ritrovati davanti un altro furgone, che trasportava sempre giornali, un camion e due auto. Nessuno dei conducenti è rimasto ferito. Danni seri, invece, per i cinque mezzi coinvolti. L’animale è morto in seguito all’impatto.
«Eravamo partiti da Pescara in direzione Avezzano e, dopo aver effettuato una consegna, stavamo tornando indietro quando subito dopo il casello autostradale di Sulmona-Pratola Peligna è avvenuto l’incidente», ha raccontato il conducente di uno dei due furgoni coinvolti, «il mezzo davanti a noi ha preso in pieno il cervo che è balzato all’improvviso sulla carreggiata. L’animale ha quindi sbattuto sopra al nostro furgone. Abbiamo cercato in tutti i modi di evitarlo ma è stato impossibile, era molto grande ed è finito addosso a un terzo mezzo che procedeva sempre in direzione Pescara e a due auto. Lo spavento è stato tanto, poteva essere una tragedia».
Sul posto sono arrivati una pattuglia della polizia stradale (per i rilievi), personale dell’Anas e i carro attrezzi che hanno portato via furgoni e auto danneggiate.
Sono ormai decine, ogni anno, gli incidenti stradali provocati dall’attraversamento di animali selvatici, in particolare cervi e cinghiali. Alcuni incidenti hanno avuto conseguenze molto gravi. Un problema serio, dunque, perché mette a repentaglio l’incolumità degli automobilisti e degli stessi animali selvatici.
Proprio per questo è stato lanciato un progetto di 30milioni di euro che prevede l’installazione di circa 87 chilometri di barriere per impedire l’attraversamento degli animali selvatici su A24 e A25.
I lavori sono partiti a luglio scorso e per il momento stanno interessando quattro chilometri di arteria autostradale, nel tratto dell’A25 tra Torano-Pescara, in prossimità dell’uscita della galleria di San Domenico in direzione Pescina, nel territorio comunale di Ortona dei Marsi dove in passato c’era stato l’attraversamento dell’orso Juan Carrito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA