Cesa: l’Italia utilizza solo il 3,2% di fondi Ue

3 Maggio 2019

Convegno a Tagliacozzo con l’europarlamentare dell’Udc, necessarie più informazioni per i Comuni

TAGLIACOZZO. «Solo il 3,2% dei fondi messi a disposizione dell’Europa viene utilizzato in Italia». È quanto emerso nel corso dell’incontro sui fondi comunitari e sulla loro accessibilità da parte degli Enti pubblici e dei privati organizzato ieri in Comune a Tagliacozzo. Presente Lorenzo Cesa, europarlamentare nonché segretario nazionale dell’Udc. Ad affiancare l’esponente del Ppe c’era Rodolfo De Laurentiis, presidente dell’associazione culturale Oltre, che ha promosso l’evento. A fare gli onori di casa il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, affiancato da Antonio Paraninfi, sindaco di Oricola, Raffaele Favoriti di Ortucchio, Nazzareno Lucci di Massa d’Albe e da Gianluca Presutti, presidente della Camera penale del tribunale. È intervenuto anche il senatore Antonio Saccone dell’Udc.
Secondo Cesa, sui bandi e sui fondi europei è necessario fornire maggiori informazioni anche ai Comuni a cui il governo ha pesantemente ridotto le risorse. «Per questo», ha spiegato, «continuo a sollecitare da anni la costituzione in ogni territorio dello Sportello Europa, con persone addestrate a presentare progetti europei e a spiegare ai cittadini le opportunità che l’Europa mette a disposizione, con professionisti che riescano a indirizzare anche i Comuni. L’Europa è fonte di grande opportunità», ha aggiunto, «con i fondi europei davvero si può cambiare il volto di una comunità. Chi sa utilizzare i fondi e fa progetti porta a casa risultati enormi. Basti pensare al caso di Chieti che ha avuto, nel 2018, 60 milioni per opere e altri investimenti». Il segretario Udc è candidato al parlamento di Strasburgo tra le fila di Forza Italia-Per cambiare l’Europa a seguito di un accordo con il vicepresidente degli azzurri Antonio Tajani. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il problema dell’inutilizzo delle risorse comunitarie. «Molto spesso», ha spiegato Cesa, «i fondi che l’Unione europea stanzia non vengono spesi. Dei 42 miliardi già finanziati per il 2014/2020 è stato utilizzato solo il 3,2%. Eppure le uniche risorse che hanno per gli enti locali, per le aziende che volessero investire attraverso il fondo europeo di investimenti, per i giovani che voglio studiare in Europa, questi fondi sono l’unica soluzione». Secondo Cesa, non c’è alternativa all’Europa perché «la travagliata esperienza britannica della Brexit lo dimostra».
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