Cesolino, la svolta tanto attesa: Comune pronto ad acquistarlo

L’ente si fa avanti per rilevare la struttura sportiva dall’istituto Don Orione. Si va verso la trattativa L’assessore Verdecchia: «Valutiamo l’ipotesi, il proprietario fa fatica a trovare un acquirente»
AVEZZANO. Dal complesso sportivo di Cesolino, ormai chiuso da oltre sei anni, dopo il reportage del Centro sono arrivate diverse novità e tutte molto interessanti. La più importante riguarda la possibilità che, dopo la mancata formalizzazione all’acquisto da parte dell’imprenditore marsicano Domenico Del Fosco e il ritorno in possesso da parte dell’istituto Don Orione, a farsi avanti come nuovo proprietario potrebbe essere il comune di Avezzano, come ci ha confermato l’assessore alla rigenerazione urbana Roberto Verdecchia: «Al momento è poco più di una ipotesi, perché sappiamo che Don Orione vorrebbe privarsi di questo bene già da qualche anno, ma allo stato attuale ha parecchia difficoltà a reperire un acquirente, ragion per cui, anche in virtù della cosiddetta riserva di demanio comunale che ci consentirebbe di esercitare una clausola che darebbe diritto al comune di incamerare una tassa che va sotto il nome di svincolo demaniale, e in considerazione della funzione sociale che Cesolino ha sempre svolto nel corso di oltre mezzo secolo di vita, l’amministrazione Di Pangrazio sta valutando se e come trovare una soluzione». Parole che potrebbero significare una imminente svolta ma, come sottolinea Verdecchia, «la differenza fra quanto chiede l’istituto e quanto sarebbe disposto a pagare il Comune è troppo elevata e anche se la finalità di una pubblica amministrazione è pur sempre quella di perseguire il benessere dei cittadini, non è ipotizzabile un indebitamento che inevitabilmente si ritorcerebbe sulla stessa comunità. Noi», ribadisce l’assessore, «abbiamo dato la nostra disponibilità, ora sta a chi vuole vendere compiere i passi successivi». Ci sono novità anche per quanto riguarda il tetto della palestra che era in eternit, perché da poco più di un mese si sono concluse le operazioni di bonifica, come conferma lo stesso assessore: «L’intera operazione di bonifica sul territorio comunale è stata condotta e portata a termine dalla polizia locale che ne ha seguito pedissequamente l’intero iter, per cui su Avezzano e sulle frazioni, non esistono più manufatti realizzati in eternit». Quanto alla la necessità di dover utilizzare il Centro in caso di eventi legati a catastrofi naturali, il fatto che il cancello sia al momento sbarrato, non costituirebbe alcun problema, perché la sua apertura avverrebbe in tempi rapidissimi tramite una semplice ordinanza d’urgenza rivolta al proprietario della struttura.
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