Cgil e Uil: «Fare chiarezza sulla vertenza Ini Canistro»
CANISTRO. «Incertezza» nella struttura sanitaria di Canistro. Parola utilizzata dai rappresentanti sindacali Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone (Fp Cgil) e Antonio Ginnetti (Uil Fpl). «Non...
CANISTRO. «Incertezza» nella struttura sanitaria di Canistro. Parola utilizzata dai rappresentanti sindacali Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone (Fp Cgil) e Antonio Ginnetti (Uil Fpl). «Non risulta ancora sottoscritto il contratto di accreditamento, nonostante l’autorizzazione alla firma stabilito con delibera di giunta regionale del primo agosto», sottolineano Marrelli, Pasqualone e Ginnetti, «la stessa delibera rimanda, per quanto di competenza, alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, la corresponsione del dovuto alla clinica Ini di Canistro, per le attività ospedaliere svolte nel 2018, cioè per il periodo antecedente alla contrattualizzazione di accreditamento, e comunque già autorizzazione. A oggi, comunque, risulta un impegno da parte di Ini alla corresponsione degli stipendi, così come concordato in sede di conciliazione dinanzi al prefetto. Torniamo a chiedere alla Regione e alla Asl di accelerare le necessarie attività affinché si possa giungere a breve termine alla soluzione della vertenza dando certezza di continuità stipendiale e lavorativa agli oltre 180 lavoratori della struttura sanitaria. Resta lo stato di agitazione del personale in attesa di ricevere segnali concreti».

