Cgil e Uil: sui precari vinta una lunga battaglia
Per i sindacati il risultato è stato ottenuto anche grazie al coinvolgimento delle istituzioni
L’AQUILA. La Cgil Funzione pubblica, nelle persone di Anthony Pasqualone, Federica Benedetti e Luca Fusari, esprime «vivissima soddisfazione per la sottoscrizione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato di tutto il personale della ricostruzione il quale, dopo anni di lotte e rivendicazioni, ha finalmente visto riconosciuto il proprio diritto ad un lavoro stabile a tempo indeterminato. Il percorso durato anni, troppi rispetto alle necessità del territorio, delle lavoratrici e dei lavoratori, non è stato affatto semplice e scontato, ma è stato ritenuto da sempre una priorità della nostra organizzazione sindacale. Si conclude finalmente una situazione di precarietà ultra decennale che ha visto la Cgil impegnata sui tavoli nazionali e locali per salvaguardare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a vedersi riconosciuto un legittimo contratto a tempo indeterminato e la salvaguardia delle professionalità acquisite in questi anni. Ringraziamo tutti gli attori Istituzionali e chiediamo loro di continuare a garantire l’impegno affinché si possano raggiungere, sul nostro territorio, nuovi obiettivi per il superamento del precariato nei servizi pubblici».
Per Antonio Ginnetti e Daniele Mingroni della Uil-Fpl, «tali stabilizzazioni sono un passaggio necessario, e non solo utile, per il completamento della rinascita del territorio. Insieme a Cgil e Cisl abbiamo fortemente voluto che fosse riconosciuta la professionalità dei lavoratori e abbiamo vigilato affinché le promesse politiche divenissero concreti atti di amministrazione. Le istituzioni coinvolte, gli Uffici speciali per la ricostruzione, con i loro titolari sempre disponibili al dialogo e a disposizione per agevolare i lavoratori, e il Comune dell'Aquila, hanno accolto e valorizzato le istanze dei lavoratori utilizzando lo strumento della legge Madia, unitamente a provvedimenti ad hoc per i quali ci siamo battuti nel 2020 per ottenere le necessarie risorse. Quando la politica e il sindacato agiscono uniti, nel rispetto dei ruoli, si ottengono risultati inaspettati ed è con questo spirito che ci prepariamo ad affrontare il prossimo periodo che sarà caratterizzato, tra l’altro, dall’arrivo dei fondi del Pnrr».
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