Chalet abusivo nell’oasi, scatta il sequestro

Scoperti sbancamenti e altre costruzioni illecite ai piedi del Salviano: due denunce in Procura
AVEZZANO. Chalet in legno e costruzioni abusive su migliaia di metri quadrati di terreni comunali, in una zona sottoposta ai vincoli ambientali nell’oasi del monte Salviano, sono stati sequestrati dalla polizia locale. Secondo la ricostruzione degli agenti, tre persone si sono appropriate della proprietà pubblica e, dopo averla protetta con rete, cancello e lucchetti, avevano personalizzato le tre aree realizzando manufatti, sbancamenti e, addirittura, uno splendido chalet con tanto di belvedere. Le edificazioni in fascia vincolata, però, hanno attirato l’attenzione del nucleo edilizia e ambiente della polizia locale, potenziato con uomini e mezzi dal comandante Luca Montanari (8 uomini tra agenti e sottufficiali), in perfetta sintonia con il procuratore della Repubblica di Avezzano, Andrea Padalino. I primi sospetti hanno trovato conferma nei controlli catastali: strutture e recinti alle pendici del monte Salviano erano stati costruiti in zona rigorosamente vietata e su terreni di proprietà comunale. Accertato il dolo, sono scattate le ricerche degli autori dell’abuso edilizio-ambientale. Dopo una serie di appostamenti gli agenti agli ordini del capitano Adriano Fedele hanno trovato e denunciato alla Procura due dei tre proprietari, N.L. e B.M., mentre il terzo, in via di identificazione, è stato sollecitato a presentarsi in centrale. L’invito affisso al cancello del recinto informa il responsabile che «ha l’obbligo di presentarsi per essere identificato, oppure l’iter seguirà il suo corso». Uno giudiziario, l’altro amministrativo: la polizia locale, infatti, ha passato le carte alla Procura per le violazioni del codice penale e al settore urbanistico del Comune di Avezzano per la demolizione di recinzioni, cancelli e strutture realizzati senza alcuna autorizzazione sull’area alle pendici del Salviano. (m.s.)
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