Chat criptate per ordinare le dosi di droga

27 Ottobre 2021

Clienti contattati solo su Whatsapp o Telegram. Cocaina nascosta e confezionata dentro un garage

L’AQUILA. I membri del gruppo comunicavano tra loro sulle chat di Whatsapp e Telegram utilizzando la lingua madre o frasi in codice forse per evitare di essere smascherati in caso di intercettazioni da parte delle forze dell’ordine.
Come accertato dagli investigatori le comunicazioni telefoniche erano ridotte al minimo, mentre per i clienti veniva prediletto l’utilizzo dei social attraverso telefoni “di lavoro” dedicati per ricevere le ordinazioni di droga da parte degli assuntori, concordare l’orario e il luogo dello scambio. Numerosi i nominativi dei consumatori recuperati dagli inquirenti nel corso dell’operazione.
In particolare in una delle conversazioni intercettate, uno dei tre fratelli si era, infatti, preoccupato di riportare i numeri di telefono dei clienti memorizzati nella rubrica di un telefono in un quella di secondo smartphone dedicato con la chiara indicazione di utilizzare esclusivamente le chat di Whatsapp e Telegram.
Per l’organizzazione lo spaccio di cocaina costituiva la principale fonte di sostentamento: come emerso anche dalle intercettazioni ambientali i componenti della banda interpretavano l’attività illecita come un vero e proprio lavoro. La solidità dell’organizzazione criminale era dimostrata anche dai mezzi a loro disposizione quali macchine, cellulari e immobili condivisi al fine di affermarsi come punto di riferimento stabile per i consumatori di cocaina dell’Aquila. Anche l’uso delle automobili, intestate agli indagati o a prestanome, non era casuale. Così come la scelta degli stessi luoghi di spaccio. Almeno sei quelli abituali individuati durante le indagini. Il nascondiglio della droga, invece, era un garage sulla Statale 80 all’occorrenza trasformato in una specie di emporio delle cocaina dove venivano confezionate le dosi da spacciare.
La retata dell’altra notte ha visto in campo gli agenti della Squadra mobile dell’Aquila, coadiuvati dal reparto Prevenzione crimine, dalle unità cinofile e da un elicottero.
Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti emessa dal gip del tribunale ordinario dell’Aquila su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.(f.d.m.)
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