Chef emergenti, D’Alessandro in finale

Il giovane celanese, dell’osteria Mammaròssa, si gioca oggi il titolo di miglior giovane 2017
ROMA. Si è fatto guidare dall’istinto e dall’innato legame con la sua terra. Si aggiungano uno spiccato senso del gusto e tanta fantasia.
Si spiega così la presenza di Francesco D’Alessandro – sous chef di Franco Franciosi all’osteria contemporanea Mammaròssa di Avezzano – nella finale iniziata ieri (ma si conclude oggi) a Roma, alle Officine Farneto, nell’ambito del Festival della gastronomia. D’Alessandro ha sbaragliato il campo ed è in corsa per diventare il migliore chef emergente giovane 2017. Si è imposto per il centro Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise) e ora sta disputando la finale che vede in gara sette chef.
La vittoria per il centro Italia l’ha conquistata preparando le candele con lo stracotto di pecora e una trota con insalatina croccante e fiori dell'orto di Mammaròssa. Ieri si è cimentato con la mistery box.
Tra i 20 ingredienti a disposizione ha scelto baccalà, patate, gamberi e cipolla.
Il titolo del piatto – “In viaggio dalla Norvegia all'Abruzzo” – parte dal baccalà scandinavo e lungo il viaggio tocca prima Venezia, dove adotta la tecnica del baccalà mantecato, e poi si sposta su Pescara dove trova i gamberi. Tappa finale il Fucino dove raccoglie la regina delle colture, la patata.
La somma dei voti di ieri e oggi decreterà il vincitore. Francesco D’Alessandro è sostenuto dallo chef Franco Franciosi che stavolta gli fa da secondo.
«Mi piacerebbe portare la Marsica sul tetto dell'Italia», l’auspicio dello chef emergente che punta a un titolo riservato agli under 30 in Italia.
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