Chef marsicani sul podio di Identità golose

La sperimentazione in cucina premia Franciosi e D’Alessandro, la loro creatività al top in Italia
AVEZZANO. La creatività in cucina premia gli chef Franco Franciosi e Francesco D’Alessandro: a loro è andato il riconoscimento di Identità golose dal titolo “Birra in cucina”, per aver al meglio abbinato i piatti della tradizione abruzzese a una fresca e profumata bionda. E così dalla cucina dell’osteria contemporanea Mammaròssa di Avezzano sono arrivati fino al palco dell’Excelsior Hotel Gallia di Milano per la presentazione dell’edizione 2020 della Guida di identità golose che li ha visti protagonisti. Il progetto, ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni, e curato da Gabriele Zanatta, mira proprio a premiare le novità enogastronomiche. Sono stati cinque i locali italiani premiati.
La coppia marsicana ha saputo al meglio utilizzare la birra in cucina e questa intuizione è stata riconosciuta come un vero e proprio valore aggiunto. Franciosi, chef eclettico, che insieme alla sorella Daniela gestisce l’osteria contemporanea di via Garibaldi, e D’Alessandro, giovane professionista che porta ogni giorno una ventata di freschezza e novità in cucina, sono saliti sul podio dell’Excelsior anche grazie alla loro capacità di saper valorizzare nei vari piatti i prodotti tipici locali.
«Siamo stati molto felici», hanno raccontato Franciosi e D’Alessandro, «di aver visto riconosciuto il nostro impegno nello sperimentare sempre cose nuove in cucina, anche utilizzando come ingrediente la birra di qualità. La nostra è una cucina con un forte carattere rurale e all’interno della cultura che rappresentiamo il pane ha da sempre una grande importanza. La birra non a caso spesso viene definita come il pane liquido, e vive di regole simili a quelle che portano alla creazione dell’impasto per realizzare un ottimo pane. Quindi sentiamo un legame forte con questa tradizione».
La birra è stata abbinata a quattro stuzzichini che Franciosi e D’Alessandro hanno preparato per l’aperitivo: Mantecato di patate di montagna e Gadus morhua (baccalà) affumicato; Tartare di cuore di pecora, rapa bianca marinata, santoreggia; Radicchio arrosto, erborinato di capra, aceto di visciole; Pane con birra, burro e alici dell’Adriatico.
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