Chiara: «Papà addio sei stato straordinario»

7 Dicembre 2014

AVEZZANO. «Ovunque tu sia, che tu possa essere in pace e sereno. Sei stato un papà straordinario e non posso accettare che non ci sei più». Lo ha salutato così, con una lunga ed emozionante lettera...

AVEZZANO. «Ovunque tu sia, che tu possa essere in pace e sereno. Sei stato un papà straordinario e non posso accettare che non ci sei più». Lo ha salutato così, con una lunga ed emozionante lettera in cui ha espresso tutto l’amore che una figlia può provare per il padre, che oltre a darle la vita le ha regalato «una sorella meravigliosa e una madre amorevole e buona». Chiara, figlia 25enne del pediatra Salvatore Di Palma, che ha perso la vita a 63 anni, per una tragica fatalità, nel cortile di casa, schiacciato dalla sua auto, ha commosso le tantissime persone accorse alla cattedrale dei Marsi per i funerali. «Perché noi in fondo eravamo uguali», ha continuato, «per questo non sono mai riuscita a dimostrati quello che provavo per te. Ma la mamma mi ha rassicurato che comunque lo hai sempre saputo. Ti amo papà e continuerò a vivere seguendo il tuo insegnamento. Dicevi sempre che la chiave di tutto è l’entusiasmo. Chi ha questo sentimento, il più forte di tutti, andrà avanti anche nei tempi di crisi». La giovane è rimasta tutto il tempo accanto alla madre Carmela e alla sorella maggiore, Elvira, che non si è staccata un attimo dalla mamma, riempiendola di baci sul viso. «Non ho avuto la fortuna e la gioia di conoscere Salvatore», ha detto dall’altare don Claide Berardi, «ma in questi giorni la città si è stretta intorno al dolore della famiglia e tante persone lo hanno ricordato come un uomo che ha fatto del bene. Una morte assurda, che però sarà riscattata dalla carità, che ha messo le radici nelle persone che l’hanno ricevuta da lui». Più volte il sacerdote si è rivolto alle tre donne sedute al primo banco, con parole di conforto, «perché hanno avuto un uomo che provava gioia nel fare del bene e questo è il senso della vita di un uomo credente». Presenti tanti amici di Di Palma, pediatra di base a Trasacco e nella Vallelonga, i colleghi e le mamme con i bimbi. Dall’altare lo ha ricordato anche una cugina: «Sei stato un padre protettivo, un marito leale e un amico schietto. (m.t.)

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