Chiesa di Camarda, appalto da 600mila euro
Al via la consultazione tra sei operatori economici per valutare l’offerta più vantaggiosa
L’AQUILA. Saranno presto appaltati dalla Segreteria regionale per i Beni culturali i lavori (secondo lotto) per la «riparazione, consolidamento e restauro» della chiesa di San Giovanni Battista di Camarda. Con la determina si impegna la spesa prevista di 594.379 euro «quale importo progettuale dei lavori a base d’asta da sottoporre agli operatori economici per la presentazione della migliore offerta ai fini dell’affidamento dei lavori di riparazione. Si procede alla consultazione di 6 operatori economici specializzati per l’incarico di esecuzione dei lavori specialistici sul patrimonio culturale d’interesse storico-artistico affinché possano formulare la propria migliore offerta tecnica ed economica costituita da un ribasso percentuale, valutato secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, da applicarsi all’importo a base di gara al netto degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso».
La chiesa sorge all’ingresso del centro abitato di Camarda, su una piccola piazza. L’accesso a essa avviene mediante una gradinata del 1948. La facciata, intonacata e con timpano, si erige su un basamento in pietra; due lesene la racchiudono e terminano in una cornice. Una lapide posta a sinistra dell'ingresso centrale della chiesa ricorda i lavori del 1956 successivi al terremoto del 1950. La facciata interna è articolata, invece, da uno sbalzo del coro. Nelle facciate laterali, a differenza di quella principale, è possibile leggere la storia della chiesa. È possibile notare anche tre finestre murate per lato che sottolineano una prima soprelevazione di circa due metri dell’edificio, cui fece seguito un successivo ampliamento datato 1700. Nella facciata est è posto un portale di ingresso laterale cui si accede mediante sei gradini. La chiesa ha pianta longitudinale a navata unica con un altare maggiore e sei altari laterali che ospitano. La zoccolatura interna e la cornice risalgono al 1950. Dietro l’altare maggiore si apre un abside semicircolare coperta a catino. La volta a copertura del presbiterio è crollata in seguito al sisma 2009, lasciando in vista la copertura a capriate della chiesa. La pavimentazione è in lastre quadrangolari in graniglia di cemento rosso.

