Chiesa di San Paolo: ora scatta la corsa per finire il restauro

13 Novembre 2023

Sbloccata la progettazione, lavori in via Roma dopo l’estate Ciciotti: «Stiamo accelerando per riconsegnarla alla città» 

L’AQUILA. Nuova svolta per i lavori di consolidamento e restauro della chiesa di San Paolo, in via Roma all’Aquila. Il Segretario ragionale ai beni culturali ad interim, Federica Zalabra, nei giorni scorsi ha firmato una determina “per l’affidamento dell’incarico professionale della progettazione esecutiva, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di redazione della contabilità dei lavori nella fase di esecuzione”. Si tratta di un passo importante verso il completamento dei lavori all’interno della parrocchia, guidata da don Carmelo Pagano le Rose.
«Con questo incarico sarà portato a termine il progetto, che in gran parte è già stato redatto», spiega il responsabile unico del procedimento, Augusto Ciciotti. «Bisogna completare gli aspetti legati al calcolo strutturale. Sull’edificio, infatti, è stato fatto già un intervento, che va terminato in vista della riapertura». La procedura di gara per l’esecuzione dei lavori prevede l’utilizzo di fondi derivanti da diverse delibere Cipess, per un totale di circa 800mila euro. «Una volta terminato il perfezionamento amministrativo di quest’incarico, nell’arco di due mesi dovremmo avere la progettazione completa, poi bisognerà aspettare l’autorizzazione della Soprintendenza e avviare la gara», continua Ciciotti. «Se riusciremo a ridurre i tempi della fase di progettazione e avremo tempi contenuti per l’autorizzazione, in primavera o estate si potrebbe immaginare un avvio della procedura di gara. Stiamo cercando di accelerare anche in considerazione del fatto che si tratta di un intervento importante per il quartiere di via Roma e della Banca d’Italia, una parrocchia molto vissuta nel territorio». Il completamento del progetto costerà complessivamente quasi 19mila euro derivanti sempre dai fondi Cipess e sarà redatto dall’aquilano Studio architettura e restauro. La chiesa di San Paolo risale al periodo tra il XV e il XVI secolo e deve la sua realizzazione agli abitanti del castello di Barete. Dell’edificio precedente al terremoto del 1703 rimangono tuttavia pochissimi resti, come spiega lo stesso ministero nella scheda tecnica di rilievo del danno: «L’involucro murario del transetto su via Roma, un vano a pianta centrale di croce greca, con bracci coperti da volte a botte e la porzione di struttura che gira a spigolo su via Castiglione. Nel Settecento e alle soglie dell’Ottocento si procedette al completamento della costruzione senza avere la sensibilità di riprendere il concetto plastico dell’ambiente a croce. L’antica fabbrica è stata gravemente compromessa nella parte absidale e nelle volte del transetto con crolli localizzati. Scivolata al suolo la vela campanaria». Un quadro piuttosto complesso, a cui si sta lavorando da mesi. «Il nostro obiettivo», conclude Ciciotti, «è restituire il prima possibile la chiesa alla città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA