Chiesa di San Pietro, completato il recupero

16 Gennaio 2024

A breve la ricollocazione dei banchi per il ritorno dell’edificio di culto alla sua piena funzionalità

L’AQUILA. Era l’agosto del 2018 quando, per la prima volta dopo il terremoto, i rintocchi delle campane della chiesa di San Pietro a Coppito, in centro storico, sono tornati a riempire la piazza antistante: il primo segnale di una rinascita che sembrava vicina, ma che invece si è fatta attendere. Sono passati infatti oltre cinque anni da allora e finalmente la riapertura della chiesa capo-quarto è ormai imminente: in una nota il Segretariato regionale ai beni culturali assicura, infatti, che le opere volgono al termine e a breve verranno riposizionati i banchi in chiesa così da rendere l’edificio fruibile per il culto.
Dopo il lungo e complesso intervento di consolidamento e restauro della chiesa, sono stati completati anche i lavori nei locali della sagrestia e delle aree di pertinenza dell’edificio di culto. «Le lavorazioni», viene spiegato, «hanno richiesto tempi maggiori di quelli preventivati anche a causa di numerosi fattori esterni (Covid, maggiorazioni dei costi e altro)».
«Avremmo voluto riconsegnare San Pietro all’arcidiocesi e alla città durante le festività natalizie appena passate», afferma il segretario regionale ad interim, Federica Zalabra, «ma, in accordo con la Curia, riteniamo importante che la chiesa capo-quarto torni alla sua piena funzionalità, completa degli arredi. E proprio per questo stiamo continuando a lavorare, affinché presto possa tornare ad essere non solo uno dei preziosi monumenti della città, ma anche una parrocchia attiva nel cuore dell’Aquila». A tal fine, il direttore dei lavori, Antonio Di Stefano, sta avviando le procedure tecnico-amministrative per il restauro dei banchi della chiesa e per la loro ricollocazione.
«Ringraziamo le istituzioni, i professionisti e le maestranze, per l’accurato lavoro di restauro della chiesa di San Pietro a Coppito. Affinché possa essere utilizzata per le celebrazioni liturgiche e valorizzata nella sua ricchezza architettonica e artistica, si attende che siano ultimati i lavori in tutte le parti strutturali che la compongono, al fine di renderla adeguatamente “spazio” cultuale e aggregativo a servizio della comunità ecclesiastica e sociale», dice monsignor Antonio D’Angelo, arcivescovo coadiutore dell’arcidiocesi. Il Segretariato regionale rassicura infine «sul massimo impegno e rapidità nel compimento di quest’ultima attività al fine di poter rientrare a San Pietro per apprezzare i ritrovamenti nel corso del restauro». Durante i lavori, infatti, sono tornate alla luce, nascosti sotto l’intonaco, porzioni di pittura murale inedite sia nell’abside a destra dell’altare sia in una nicchia sul lato sinistro, dove è stata ritrovata una Deposizione. Anche vicino al portale della chiesa sotto la scialbatura è emersa un’edicola affrescata con una Pietà cinquecentesca. (m.c.)
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