Chiesa Santa Maria ad Cryptas: martedì presentazione del libro

L’AQUILA. “Santa Maria ad Cryptas. Storia, arte, restauri” (Editori Paparo) è il titolo del volume a cura dei professori Michele Maccherini e Luca Pezzuto che sarà presentato martedì, alle 17.30,...
L’AQUILA. “Santa Maria ad Cryptas. Storia, arte, restauri” (Editori Paparo) è il titolo del volume a cura dei professori Michele Maccherini e Luca Pezzuto che sarà presentato martedì, alle 17.30, nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali della Curia arcivescovile; del sindaco di Fossa, Fabrizio Boccabella; del rettore dell’Università Edoardo Alesse; della Soprintendente Cristina Collettini; della direttrice del Segretariato regionale Federica Zalabra. Ne discuteranno le professoresse Laura Cavazzini (Università di Trento), Raffaella Morselli (Università di Teramo) e il professor Aldo Galli (Università di Trento). Frutto di una sinergia tra enti e istituzioni diverse, il volume “Santa Maria ad Cryptas. Storia, arte, restauri” è dedicato, si legge in una nota «a una delle più celebri chiese abruzzesi, si configura come esito dei nuovi studi commissionati dal Comune di Fossa e avviati da un gruppo di ricerca appositamente costituito e coadiuvato da Michele Maccherini e Luca Pezzuto, professori di storia dell’arte del Dipartimento di Scienze Umane, alla fine di un’intensa campagna di restauri avviata dopo il sisma del 2009 dal Segretariato regionale Abruzzo con la collaborazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le città dell’Aquila e Teramo. Oltre ai curatori, che si sono occupati della fortuna critica dell’edificio (Pezzuto) e delle pitture e sculture del Quattro e del Cinquecento (Maccherini), hanno partecipato alla pubblicazione diversi studiosi: Adriano Ghisetti Giavarina ha approfondito le vicende architettoniche della chiesa, Cristiana Pasqualetti è autrice di un saggio sulla Madonna di Fossa oggi esposta nel Museo Nazionale d’Abruzzo, Daniele Giorgi e Natsuko Kuwabara hanno scritto delle pitture medievali, Maria Rosa Pizzoni della Madonna del Rosario di Giovan Paolo Cardone, Alessia Di Stefano ha trattato delle carte di archivio legate alla chiesa, Giovanni Mataloni ha dato un resoconto delle indagini diagnostiche non invasive (modellazione 3D). Si è lasciato poi spazio e parola anche a chi dell’edificio si è preso cura, i funzionari della Soprintendenza Franco De Vitis e Maria Gabriella D’Ippolito, che hanno ben raccontato la cronistoria dei restauri architettonici e pittorici della chiesa. Il libro, che conta infine su di una preziosissima campagna fotografica realizzata ad hoc da Francesco Cardarelli, costituisce il primo numero della collana Confine». (g.p.)

