Chiese e monumenti, arrivano i rinforzi

Oltre 40 nuovi incarichi per i funzionari della Soprintendenza per accelerare la rinascita dei beni culturali danneggiati
L’AQUILA. Sono 20 i monumenti, in città e nei centri minori (quasi tutte chiese di pregio) che potranno avviare o completare il loro percorso di recupero e restauro, grazie al supporto assicurato dalla Soprintendenza per L’Aquila e cratere al Segretariato regionale Mibact Abruzzo.
L’ELENCO DEI TESORI. Un elenco che comprende il Teatro comunale, le chiese della Misericordia, del Crocifisso, di Santa Maria di Roio, San Quinziano, Santa Chiara, San Paolo di Barete e Santa Maria del Carmine nel centro storico aquilano; e ancora, nelle frazioni, Santa Giusta a Bazzano, San Giovanni Battista a Camarda, Santa Maria del Carmine a Paganica, San Pietro Apostolo a Pagliare di Sassa e il Santuario Mariano a Roio Poggio. E inoltre Santa Maria ad Cryptas a Fossa, San Panfilo e San Tommaso a Tornimparte, Santa Maria a Graiano a Fontecchio, Santa Maria degli Angeli a Sant’Eusanio Forconese, San Giovanni Battista a Montereale e il Sacrario Caduti a Magliano de’ Marsi.
FORZE FRESCHE. Sono 42, infatti, i nuovi incarichi autorizzati ai funzionari dalla soprintendente Alessandra Vittorini su richiesta del Segretariato regionale, per garantire il supporto tecnico-scientifico e operativo alla ricostruzione di chiese e monumenti. Si tratta prevalentemente di lavori di completamento – in gran parte sugli apparati decorativi – di importanti interventi avviati negli anni scorsi su monumenti di rilievo e cicli dipinti di straordinario interesse. Tra questi ultimi, gli affreschi di Saturnino Gatti a Tornimparte, gli apparati pittorici di Santa Maria ad Cryptas a Fossa e le decorazioni barocche del Santuario di Roio o, infine, i dipinti murali riemersi durante i restauri alla Misericordia e al Teatro.
LA CONVENZIONE. La collaborazione della Soprintendenza nella ricostruzione pubblica è stata costante sin dalle prime fasi di emergenza e ricostruzione ed è stata ora formalmente consolidata con la “Convenzione per la collaborazione nella gestione degli interventi Mibact sui beni culturali danneggiati dal sisma” sottoscritta dalla soprintendente Vittorini e dal segretario regionale Stefano D’Amico. «L’atto», fanno sapere dalla Soprintendenza, «sancisce e formalizza le modalità di cooperazione svolte tra i due uffici nelle loro varie articolazioni territoriali succedutesi nel tempo nella conduzione degli interventi di ricostruzione, oltre che le forme di gestione per il prossimo futuro». «L’impegno nella ricostruzione, e in particolare in quella del patrimonio culturale pubblico gestita dal Segretariato regionale, si aggiunge al già oneroso carico di lavoro che grava su tutto il personale della Soprintendenza, oggi ridotto a meno della metà dell’organico previsto», afferma la soprintendente Alessandra Vittorini, «nel quotidiano complesso lavoro di tutela dei beni archeologici, architettonici e storico artistici pubblici e privati e del paesaggio nel capoluogo e nel cratere. I risultati di questo lavoro, che procede senza sosta da oltre 10 anni, sono sotto gli occhi di tutti e compongono l’immagine preziosa della città che rinasce con il suo territorio e i tanti centri storici diffusi».
I CONCORSI. Nuova linfa al personale ministeriale coinvolto nella ricostruzione è stata data dagli ultimi concorsi del Mibact che hanno visto per la Soprintendenza l’assunzione di nuovi architetti, storici dell’arte, archeologi e restauratori, che gradualmente stanno entrando nel vivo degli interventi, avvalendosi della preziosa opportunità offerta dall’affiancamento ai funzionari già attivi e più esperti. I 42 incarichi di progettazione e/o direzione dei lavori autorizzati nei giorni scorsi vanno a sommarsi agli oltre 500 già autorizzati e svolti finora (100 dei quali ancora in corso) dai funzionari tecnici della Soprintendenza. Tra i tanti restauri, conclusi o in corso, eseguiti che vedono la presenza di funzionari della Soprintendenza si ricordano le 99 Cannelle e la Fontana Luminosa, le chiese di Santa Maria del Suffragio, Santa Maria del Ponte, Santa Maria del Soccorso, San Silvestro, San Filippo, San Flaviano, San Sisto, Sant’Agostino, Santa Margherita dei Gesuiti, San Paolo di Barete, San Vito alla Rivera, il Teatro comunale, le Mura urbiche, il Forte spagnolo, Palazzo Ardinghelli e Palazzo Alfieri nel capoluogo; San Pietro apostolo a Onna, San Pietro a Coppito, San Gregorio Magno nella frazione di San Gregorio, Santa Giusta a Bazzano, Santa Maria della Concezione a Paganica, il Santuario mariano di Roio; e inoltre le Abbazie di San Clemente a Casauria e di San Giovanni a Lucoli, San Pietro ad Oratorium a Capestrano, San Sebastiano e Santa Maria del Rosario a Navelli, San Benedetto a Caporciano, San Giovanni Battista a Castelli, Santo Spirito a Badia Morronese di Sulmona, Santa Lucia a Rocca di Cambio, Santa Maria del Ponte a Tione degli Abruzzi, Santa Maria della Consolazione a Picenze, Santo Stefano a Tornimparte, la Beata Vergine delle Grazie a Torre de’ Passeri.

