Chieste condanne per presunti terroristi

Dalle intercettazioni risulta che avrebbero ironizzato sul crollo delle chiese aquilane nel 2009
BARI. I pm della Procura di Bari Renato Nitti ed Eugenia Pontassuglia hanno chiesto cinque condanne comprese fra 4 e 6 anni di reclusione per i presunti componenti di una cellula del terrorismo islamico internazionale che avrebbe avuto la propria base logistica ad Andria fino al 2010. Le richieste di condanna sono state avanzate al termine del processo con rito abbreviato in corso dinanzi al gup del Tribunale Antonio Diella. In particolare una condanna a 6 anni di reclusione è stata chiesta per il presunto capo dell'organizzazione, l'Imam tunisino della moschea di Andria, Hosni Hachemi Ben Hassem, accusato anche di istigazione all'odio razziale (arrestato in Belgio nell'aprile 2013), alias 'Abu Haronnè di 47 anni. Condanne a 4 anni di reclusione sono state chieste per i presunti componenti dell'associazione, coloro cioè che, secondo l'accusa, «cooperavano nell'attività di proselitismo, di finanziamento, di procacciamento di documenti falsi, tenevano i contatti con altri membri dell'organizzazione, disponibili al trasferimento in zone di guerra per compiervi attività di terrorismo». Si tratta di Faez Elkhaldey, detto 'Mohsen', palestinese di 50 anni, Ifauoi Nour, detto 'Moungì, tunisino di 35 anni, Khairredine Romdhane Ben Chedli, tunisino di 33 anni, Chamari Hamdi, 24enne nato in Sicilia. Dopo le arringhe si tornerà in aula il 24 settembre per le repliche e la sentenza. Stando alle indagini dei carabinieri del Ros, coordinati dalla magistratura barese, il gruppo terroristico islamico incitava alla jihad e al suicidio, rideva del crollo delle chiese causato dal terremoto dell’Aquila del 2009 (come emerge dalle intercettazioni) e aveva organizzato campi di addestramento militare lungo le pendici del vulcano Etna, in Sicilia.

