Chiesto il processo per 16 imputati

26 Ottobre 2018

Udienza preliminare a gennaio per Aratari, sua moglie, lo psichiatra Gallese. C’è anche l’ex assessore regionale Panunzi

AVEZZANO. Fissata l'udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Avezzano nei confronti di 16 persone coinvolte nell'inchiesta della procura di Avezzano sui falsi certificati. Nella rete della Guardia di finanza, che ha acquisito un'ampia documentazione video e fotografica anche all'interno di locali della Asl, ci sono medici, imprenditori, politici locali e e persone note in questura con accuse che vanno dalla frode assicurativa alla truffa ai danni dello Stato, dalla corruzione al falso. L'operazione "Tutti per uno" ha portato a maggio all'esecuzione di dieci ordinanze di custodia cautelare di cui tre in carcere e sette ai domiciliari. La richiesta di rinvio a giudizio firmata dal sostituto procuratore Roberto Savelli il 3 ottobre 2018 è stata avanzata nei confronti di Arnaldo Aratari di Gioia dei Marsi, personaggio chiave nell'inchiesta insieme ad Angelo Gallese, psichiatra della Asl di Avezzano Sulmona L'Aquila e responsabile del Centro d'igiene mentale (Cim) di Avezzano, Tiziana Mascitelli, moglie di Aratari, Guglielmo Mascitelli, anziano suocero di Aratari, Luigi Maiello, agente di polizia penitenziaria di Avezzano, Maria Palma Di Biase di San Benedetto dei Marsi, Paolo Di Bella di Avezzano, il medico Gino Arioli di Ortucchio, Njiac Shahini di Avezzano, Orlando Morelli di Avezzano, Ida Morelli di Avezzano, l'ex consigliere e assessore regionale Mario Panunzi di Avezzano, Paola Fracassi di Avezzano, Carmine Macerola, carabiniere in congedo di Cerchio, Giuseppe Agostinacchio, carabiniere in pensione originario di Roma, Gianluca Alfonsi, consigliere provinciale e finanziere di Gioia dei Marsi. Quest'ultimo è estraneo alla vicenda dei falsi certificati perché è accusato di aver rivelato alcune informazioni riguardante l'indagine mentre parlava con l'accusato Aratari, suo compaesano. Tutti dovranno comparire il 25 gennaio prossimo davanti al giudice Caterina Lauro. L'articolata vicenda, collegata anche ad altri filoni su false invalidità, ha fatto emergere, sempre secondo le indagini, un sistema di collegamenti ambigui tra il mondo delle consulenze, quello medico e quello di pazienti conniventi, ma anche il coinvolgimento di insospettabili. Secondo gli accertamenti investigativi delle Fiamme Gialle di Avezzano, guidate dal comandante Alessio Grillo, il Centro di salute mentale della Asl era stato trasformato in una sorta di "emporio" di certificati medici falsi, con il dirigente che dietro pagamento di somme di denaro dispensava documenti utili ad avanzare domande risarcitorie all'esito di incidenti stradali, istanze di congedo per malattia al proprio datore di lavoro, domande di invalidità e persino richieste di autorizzazioni o permessi per superare misure cautelari pendenti. Il collegio difensivo: Franco Colucci, Mario Del Pretaro, Antonio Milo, Antonio Valentini, Dario Visconti, Antonio Pascale e Cesidio Di Salvatore.
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