Chiesto lo stato di calamità

20 Gennaio 2017

Anche oggi scuole e uffici chiusi. Ecco cosa fare in caso di danni alle abitazioni

L’AQUILA. La giunta comunale dell’Aquila ha approvato ieri mattina la delibera con la quale viene richiesto la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale in seguito al terremoto.

Il provvedimento è stato inoltrato alla presidenza del Consiglio dei ministri, al Dipartimento di Protezione civile nazionale e alla Regione Abruzzo.

Anche in relazione a tale delibera, il sindaco Massimo Cialente rende noto che tutti i cittadini che ritengono che, in seguito al sisma del 18 gennaio, la propria abitazione, riparata o ricostruita, abbia riportato danni che la renderebbero non agibile (o che potrebbero comportare rischi per coloro che ci vivono), devono far riferimento prioritariamente ai progettisti e alle ditte di fiducia che hanno progettato ed eseguito gli interventi di riparazione o ricostruzione dell’edificio. Nel caso di abitazioni classificate A in seguito al sisma del 6 aprile 2009, sulle quali non sono stati effettuati interventi, che hanno riportato danni in seguito al sisma, in attesa di disposizioni dalla Dicomac della Protezione civile in merito alla verifica di agibilità, i proprietari devono richiedere i sopralluoghi ai vigili del fuoco. «Tale procedura», ha osservato il sindaco, «si rende necessaria per assicurare ai cittadini residenti all’Aquila la possibilità di usufruire di un alloggio di prima accoglienza nel Progetto Case o in un Map, in caso di comprovata inagibilità della propria abitazione».

Quest’operazione è tesa a garantire esclusivamente la sicurezza delle persone e a ottenere l’assistenza da parte del Comune, e non ai fini del risarcimento del danno.

FUORIPISTA. Il primo cittadino ha disposto con ordinanza il divieto di fuoripista sul Gran Sasso.

CIMITERI. Il sindaco ha inoltre confermato che sono in corso i sopralluoghi sulle strutture comunali e ha informato che, in attesa del termine dei controlli, i cimiteri del territorio restano chiusi al pubblico.

SCUOLE CHIUSE. L’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale dell’Aquila resterà sospesa anche oggi e domani. Lo prevede un’ordinanza del sindaco in considerazione della necessità di effettuare accurati sopralluoghi sugli edifici scolastici in seguito alle scosse di terremoto che si sono verificate nella zona di Montereale.

UFFICI PUBBLICI. Il prefetto dell’Aquila Giuseppe Linardi, «considerato lo stato di allerta per gli eventi sismici e le condizioni meteorologiche avverse, ha disposto la proroga della chiusura di tutti gli uffici pubblici dell’Aquila e dei Comuni della provincia fino a oggi compreso. Dovranno comunque essere assicurati i servizi di emergenza. Gli uffici giudiziari garantiranno, dove necessario, un presidio deputato alla trattazione degli atti urgenti, sia di giustizia civile, sia di giustizia penale».

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