Chioschi e gazebo, ridotta la tassa sull’occupazione

18 Aprile 2019

Nuove regole a Castel di Sangro per i gestori delle attività commerciali all’aperto Il sindaco: «Si pagheranno due euro in meno al mese per ogni metro quadro»

di Massimiliano Lavillotti CASTEL DI SANGRO. Tassa meno cara e regole più semplici a Castel di Sangro per l’installazione dei dehors delle attività commerciali. È stato approvato dal consiglio comunale uno «snellimento burocratico» per la sistemazione nelle piazze e lungo le vie della città dei chioschi e dei gazebo, che grazie alla modifica dell’articolo 10 del regolamento comunale voluta dall’amministrazione municipale costeranno agli operatori economici della cittadina in media il 20 per cento in meno. «È stata eliminata la tassa aggiuntiva che era prevista nel vecchio regolamento», dichiara il sindaco Angelo Caruso, «in modo tale che gli esercenti pagheranno 2 euro al metro quadro in meno al mese. Per un dehors di circa 50 metri quadri i commercianti pagheranno 100 euro in meno al mese». Negli ultimi anni si è constatata la tendenza a un utilizzo maggiore rispetto al passato dell’occupazione di suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto, annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione, usualmente definiti come dehors. Per la gestione delle strutture all’aperto il Comune, nel 2016, si è dotato anche di un regolamento per la disciplina dell’arredo urbano con la realizzazione di chioschi e gazebo. Ma nel corso degli anni sono emersi alcuni punti di criticità che hanno spinto gli amministratori municipali a intervenire, introducendo gli idonei correttivi al fine di favorire, in un momento di difficoltà economica, gli operatori del settore presenti in città. Con la variazione alle regole, le strutture, sia precarie che temporanee, sia che ricadano su suolo pubblico che su suolo privato, sono assoggettate al pagamento dell’ordinaria tassa per l’occupazione di suolo pubblico (Tosap). Inoltre, sempre secondo la modifica al regolamento, prima dell’ottenimento del titolo abilitativo dovrà essere prodotto da parte del richiedente una polizza fideiussoria del valore di 500 euro a garanzia dell’assunzione di tutti gli impegni e obblighi previsti nel regolamento. Qualora il dehors richiesto sia di tipo precario e non preveda il collocamento in opera di particolari strutture, ma sia riferito al semplice posizionamento sul suolo pubblico di tavoli, sedie, fioriere o altri elementi di arredo urbano, facilmente rimovibili, il richiedente è esonerato dalla produzione di tale atto unilaterale d’obbligo.
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