Chiude Benetton 012, una crisi senza fine

Dopo Intimissimi altra vetrina vuota in via Corradini. Per un locale si spende dai 30 ai 50 euro a metro quadrato
AVEZZANO. Benetton 012 addio. Un altro storico marchio dell’abbigliamento lascia Avezzano. Un’altra vetrina di via Corradini rimane vuota, andando a intristire il centro e allungando l’elenco delle attività che non ce l’hanno fatta. E anche la Benetton dei grandi, di fronte a piazza Risorgimento, potrebbe avere lo stesso destino. L’imprenditore Raniero Tantalo è affranto, ma non intravede soluzioni. «Abbiamo deciso di chiudere la Benetton 012 e stiamo ragionando sul futuro dell’altro negozio», afferma il proprietario delle attività, «ci sono tanti problemi che si sommano alla crisi. E poi qui in centro non si intravede un futuro. Se solo penso al tribunale destinato a chiudere».
Giorni fa la chiusura è toccata al negozio Intimissimi, sempre lungo via Corradini. In precedenza era stata abbassata la saracinesca di Flash in Corso della Libertà. Strada, quest’ultima, che è un po’ lo specchio della crisi del centro.
I motivi? Oltre al precario andamento economico e al crollo del settore dell’abbigliamento, c’è da fare i conti con tasse spropositate e affitti che non calano. Qualche esempio: su Corso della Libertà per affittare un negozio si spende dai 30 ai 50 euro al metro quadrato, in base alla posizione. Se è in centro servono almeno 500 euro al mese. Meno esigenti i proprietari che hanno locali nelle strade limitrofe, come via Emilia o via Veneto, dove si trovano negozi a poco meno 20 euro al metro quadrato. Su via Corradini, nella zona da via Garibaldi a via Trieste, si spendono fino a euro al metro quadrato. Nella parte sud di via Garibaldi si possono trovare negozi anche a 15 euro al metro quadrato, mentre in via Monsignor Bagnoli si arriva anche a 20 euro (nel tratto tra via Garibaldi e Corso della Libertà). In via XX Settembre per 70 metri quadri servono 500 euro, se ci si sposta all’esterno del Quadrilatero (via XX Settembre-via Montello-via Monte Velino-via Roma) un’attività con la stessa metratura si può affittare a 350 euro.
«Abbiamo lanciato appelli a livello locale e nazionale, chiedendo di calmierare gli affitti con adeguati interventi», ha ricordato il presidente di Confcommercio, Roberto Donatelli, «ma nessuno ci ascolta. Abbiamo anche proposto di far attivare la cedolare secca che prevede solo il pagamento delle tasse pari al 10% sul totale dell’affitto. Questo spingerebbe il proprietario dello stabile a tagliare il costo mensile e farebbe risparmiare anche il commerciante che affitta. Purtroppo la normativa non passa, ma se si continua così è un vero e proprio dramma per la città. Anche gli amministratori locali dovrebbero adottare mirate politiche».
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