Chiude il centro vaccinale di San Vittorino

Covid: l’Asl concentra le attività a Bazzano. Sono 675mila le dosi somministrate finora in provincia
L’AQUILA. L’Asl ha somministrato 675.000 dosi di vaccino anti-Covid sull’intero territorio provinciale. È il dato saliente della campagna vaccinale condotta finora dall’azienda sanitaria Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Un’attività portata avanti con una grande mobilitazione di mezzi e uomini e che ad oggi, nella fascia d’eta da 5 a 19 anni, ha consentito di vaccinare, con ciclo completo, 22.600 persone.
La Asl, nel frattempo, sta per adattare la propria organizzazione logistica in provincia sulla base dell’affluenza dell’utenza che nelle ultime settimane ha fatto registrare una flessione, con conseguente riduzione del numero di somministrazioni giornaliere.
In seguito a una rimodulazione degli spazi, dedicati alla vaccinazione, saranno quindi introdotte alcune modifiche nelle diverse aree della provincia.
A Sulmona l’hub vaccinale verrà a breve trasferito nel nucleo industriale della città, così da poter restituire il Palazzetto dello sport alla sua funzione, a beneficio dei cittadini. Ad Avezzano, invece, la sede dell’hub vaccinale resterà quella attuale in via Fucino.
All’Aquila, infine, le attività vaccinali anti-Covid sono interamente centralizzate nel centro che si trova a Bazzano.
Proprio in questi giorni, infatti, si sta ultimando il trasferimento del polo vaccinale di San Vittorino la cui struttura, utilizzata per le somministrazioni, verrà presto restituita alle sue attività originarie. L’azienda sanitaria «esprime un vivo ringraziamento» all’Ente paritetico unificato- Ese-Cpt L’Aquila, l’Ente gestore della Scuola edile, e all’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) che hanno messo a disposizione, durante la pandemia, la struttura di San Vittorino, «dimostrando grande collaborazione e disponibilità».
«Rimane ad ogni modo fermo, anche in virtù dell’attuale scenario epidemiologico», sottolineano dalla direzione dell’azienda sanitaria provinciale, «l’invito a procedere alla vaccinazione e alla somministrazione della dose booster (cioè la terza) per i cittadini che ancora non vi abbiano provveduto».
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