Chiude per sempre la discarica di Santa Lucia

20 Ottobre 2016

Partono la copertura definitiva dell’impianto dei rifiuti e la messa in sicurezza dell’area chiusa ormai da 8 anni

AVEZZANO. L’amministrazione Di Pangrazio chiude definitivamente la discarica Santa Lucia. Via con la copertura definitiva dell’impianto e la successiva messa in sicurezza dell’area chiusa ormai da 8 anni. Un passo in avanti voluto dal sindaco Gianni Di Pangrazio alla luce delle numerose richieste arrivate dalla popolazione che dalla fine dell’emergenza post-terremoto del 2009 attendono l’intervento. Per scrivere la parola fine sulla discarica di Santa Lucia, che è stata in funzione per più di 40 anni, il Comune di Avezzano e l’Aciam sborseranno 980mila euro, di cui solo il trenta per cento sarà a carico della società consortile. «La tombatura della discarica di Santa Lucia è un obiettivo prezioso che abbiamo cercato e voluto fortemente», ha sottolineato l’assessore all’Ambiente, Roberto Verdecchia, «il Comune ha dovuto sostenere costi notevoli in passato per il trattamento del percolato ma, soprattutto, ci siamo trovati alle prese con il rischio del forte impatto sull’ambiente, per le immissioni di infiltrazioni nelle falde acquifere. Questa risoluzione dunque ci rende orgogliosi perché è un successo per l’intero territorio, per la sua preservazione e per la salute dei nostri cittadini».

Per l’intervento serviranno materiali speciali e ampi strati di terreno per isolare le stratificazioni di rifiuti, createsi in decenni, così da scongiurare potenziali infiltrazioni negli strati più profondi del terreno. L’assessore Verdecchia ha effettuato diversi sopralluoghi nell’impianto della zona nord della città con i tecnici incaricati del settore ambiente, il direttore dei lavori, Enrico Di Cristofaro e la Deco spa, società che si occuperà dell’intervento, per capire in che modo era necessario agire. «Un ringraziamento va rivolto all’ufficio ambiente», ha concluso l’assessore all’Ambiente, «e a tutti i tecnici del settore che con il loro tempestivo e certosino collaudo, hanno permesso il rispetto dei termini e la garanzia di un’opera che in Abruzzo ben può rappresentare un esempio virtuoso».

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