«Chiudo il ristorante, addio piazza Mercato»

9 Aprile 2023

L’imprenditore Desprini: «Progetto di riqualificazione incompiuto e qui mai nessuna iniziativa»

AVEZZANO. «Ci ho creduto fino alla fine, ma ormai andare avanti è diventato impossibile. Chiudo». C’è amarezza nelle parole di Sergio Desprini, titolare di Urban sushi, che ieri sera ha abbassato per l’ultima volta la serranda della sua attività in piazza del Mercato. L’aveva tirata su la prima volta quattro anni fa, nell’aprile 2019, certo che quel progetto di ristrutturazione della piazza – visto su carta – potesse offrirgli l’opportunità di lanciare qualcosa di nuovo in città.
«Quando ho deciso di aprire, tutto mi aspettavo tranne che questo epilogo», ha commentato Desprini, «quattro anni fa venni attratto dal progetto della piazza nuova, era qualcosa di mai visto, qualcosa che poteva dare alla città una luce diversa. Alla fine, invece, mi sono dovuto ricredere». Quella di Desprini è stata una delle nuove attività ad affacciarsi a piazza del Mercato e ha pagato lo scotto del lungo cantiere aperto dall’amministrazione comunale a guida De Angelis, passato (tra modifiche varie) per le mani del commissario prefettizio Mauro Passerotti ed ereditato (e ulteriormente modificato) dall’amministrazione attuale guidata da Gianni Di Pangrazio.
«Sono stati due anni di lavori infiniti, tra mille disagi», ha ricordato Desprini, «abbiamo comunque tenuto duro e siamo andati avanti, certi che alla fine la piazza sarebbe stata attrattiva e il nostro lavoro sarebbe stato premiato. Purtroppo non è andata così. Il cantiere è stato chiuso ormai diverso tempo fa e la piazza, a quanto mi risulta, non ha ancora il collaudo».
Il commerciante, insieme ad altri titolari di attività della zona, ha più volte lamentato i tempi di realizzazioni degli interventi – costati 340 mila euro – e le troppe revisioni fatte che hanno allungato ulteriormente le tempistiche del cantiere.
«Il progetto iniziale è rimasto incompiuto e pensavamo che una volta terminati gli interventi questa piazza venisse valorizzata e resa attrattiva», ha continuato il commerciante, «abbiamo pagato lo scotto del lockdown, come tutte le attività d’Italia, ma quando l’emergenza pandemica è finita ero certo che le cose sarebbero cambiante, ma non è stato così. In questa piazza non è stato mai organizzato nulla. Perché un avezzanese o un marsicano dovrebbe venire a passeggiare in piazza del Mercato? Va in piazza Risorgimento, ovviamente, perché qui non c’è niente, non c’è un’attrazione, non c’è un evento e purtroppo non ci saremo neanche più noi. Il nostro era un progetto innovativo, mi dispiace che alla fine abbiamo dovuto dirgli addio».
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