Chiusa la caserma per 150 agenti del supercarcere

SULMONA. Chiusa e sgomberata con effetto immediato, dal primo pomeriggio di ieri, la caserma degli agenti penitenziari interna al supercarcere. La struttura non ha superato le verifiche sismiche...
SULMONA. Chiusa e sgomberata con effetto immediato, dal primo pomeriggio di ieri, la caserma degli agenti penitenziari interna al supercarcere. La struttura non ha superato le verifiche sismiche avviate dall’Amministrazione penitenziaria nei giorni scorsi e l’allarme lanciato dai sindacati si è concretizzato in poche ore. Dopo aver diramato l’ordine di servizio sulla chiusura della struttura, gli agenti (una cinquantina i pendolari che la usavano come alloggio) sono stati invitati a trovare soluzioni alternative. Resteranno aperti solo il bar e la mensa. Una decisione che andrà a complicare non solo la vita degli agenti pendolari, ma a compromettere la sicurezza dei loro colleghi e del carcere tutto, oltre che del territorio per i sindacati. La presenza anche notturna di agenti nello stesso perimetro della struttura di sicurezza era, infatti, garanzia di protezione e controllo in caso di emergenza.
«A seguito delle perizie tecniche eseguite sulla palazzina, infatti, è risultato che l’immobile benché realizzato con criteri antisismici in vigore all’epoca della costruzione», è scritto nella relazione, «non presenta caratteristiche sufficienti a soddisfare gli odierni parametri di resistenza agli eventi sismici». Alternative in tempi brevi non se ne vedono, se non un piccolo apporto arrivato dalla Scuola di polizia penitenziaria, che ha però potuto offrire solo cinque camere. Allo stesso modo i lavori di adeguamento sismico da un milione di euro sulla palazzina di cinque piani non sarebbero immediati, così come l’allestimento di Map (Moduli abitativi provvisori) sul piazzale.
In attesa di determinazioni dall’Amministrazione penitenziaria, la Uil ha dichiarato lo stato di agitazione e oggi dalle 17 in assemblea saranno decise le altre mosse da attuare.
«I colleghi sono stati invitati a lasciare le camere in poche ore e a trovarsi, come se fosse semplice, un alloggio fuori», fa notare Mauro Nardella, segretario generale della Uil Penitenziari, «non solo, la presenza degli agenti ha anche una funzione di sicurezza in virtù dei 267 agenti in servizio, a dispetto dei 386 in pianta organica per ben 430 detenuti, destinati ad aumentare di altri 200 con la fine dei lavori sul nuovo padiglione. Attualmente sono 150 gli agenti che usufruiscono della caserma, si tratta per lo più di pendolari che pagano un canone di locazione per poter pernottare nella struttura anche se non tutti i giorni. In media, comunque, sono 50 i poliziotti che la utilizzano ogni giorno, con picchi di affluenza che possono anche arrivare alle 100 presenze giornaliere».
Anche la Cgil, attraverso Anthony Pasqualone, Giuseppe Merola e Gino Ciampa, chiede «l’intervento del provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per una soluzione temporanea congrua».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

