Chiusa la quattro giorni della Cna
Successo della mostra di artigianato “Call to the Arts” all’Emiciclo
L’AQUILA. Si è conclusa ieri la quattro giorni “Call to the Arts”, organizzata dalla Cna all’Emiciclo, con 15 espositori che hanno messo in mostra le produzioni tipiche locali: dagli oggetti in rame alle ceramiche, dalle creazioni orafe agli strumenti musicali in legno, dolci e confetti. Protagonista assoluto, lo zafferano, con i suoi mille campi di utilizzo, compresa la cosmesi. Proprio di prodotti di bellezza a base di zafferano si è parlato nel workshop “Il benessere arriva dal territorio”, a cui hanno preso parte, tra gli altri, Matteo Locatelli, vicepresidente nazionale di Cosmetica Italia, e Simona Antonini, in rappresentanza di Cosmoprof, una delle fiere cosmetiche più importanti al mondo. «La parola sostenibilità è forse oggi abusata, nel senso autentico va intesa come restituzione, nel luogo dove si fa impresa, creando ricchezza, con produzioni ecologiche, e con responsabilità sociale. Alcune aziende ne sono un esempio e possono rappresentare nel mondo il nostro miglior made in Italy», ha detto Locatelli di aziende che hanno fatto dello zafferano dop il centro della produzione. «La coltura dello zafferano ha un cuore antico», ha ricordato Piero Priore, vicepresidente della Cooperativa Altopiano di Navelli. «Nel XII secolo era la principale fonte di reddito insieme alla lana per il territorio aquilano. Poi, ha subìto un declino. Oggi abbiamo 80 soci, tra cui tanti giovani. Nel 2015 abbiamo ottenuto la Dop. Possiamo dire che è stato scongiurato il pericolo di perdere questa preziosa produzione».
«Nel mondo della piccola e media impresa», ha dichiarato il direttore della Cna, Agostino Del Re, «il brand del Made in Italy cresce con l’innovazione, con il confronto tra varie attività. È quello che abbiamo cercato di comunicare con “Call to the arts”. (m.p.)
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