Chiusi i negozi, tanta gente in strada

7 Aprile 2019

Al Parco del Sole gli studenti all’assemblea cittadina indetta dagli “invisibili”: ecco la nostra idea per la nuova L’Aquila

L’AQUILA. Il lutto cittadino è stato rispettato alla lettera. Come negli altri precedenti nove anni, il giorno della memoria delle vittime del terremoto del 6 Aprile 2009, tutte le attività cittadine sono rimaste chiuse, secondo l’ordinanza del sindaco Biondi, per due ore, dalle 9 alle 11.
A cominciare dai supermercati e centri commerciali, che hanno aperto direttamente alle 11. Nonostante la chiusura dei negozi, ieri mattina c’erano tante persone a passeggio nel centro storico. In centinaia hanno visitato la Cappella della Memoria, all’interno della chiesa delle Anime Sante. Molti i turisti “armati” di macchine fotografiche. Anche il mercato di piazza d’Armi è stato preso d’assalto, come ogni sabato. «Noi, a differenza dei negozi, siamo stati costretti ad aprire prima i nostri banchi», ha detto Alberto Capretti, della Confcommercio. «Non avremmo potuto farlo alle 11, altrimenti il mercato ci sarebbe stato alle 13, perché il negozio deve soltanto aprire la saracinesca, mentre noi dobbiamo aprire e preparare la merce. Chi cucina gli arrosti deve farlo prima, ad esempio, così come chi deve esporre la frutta. E così via. Molti banchi avevano un drappo nero in segno di lutto», ha aggiunto Capretti. C’è stato anche chi ha scelto di restare chiuso per l’intera giornata, come Alfredo Murgo, della libreria Il Cercalibro.
Intanto ieri è andata in scena al Parco del Sole l’assemblea cittadina degli studenti, che si sono confrontati su quella che è l’idea di città da parte dei giovani. Che si definiscono «gli invisibili, dimenticati dalla cittadinanza e strumentalizzati dalla politica». «I giovani sono il futuro, non è solo uno slogan da campagna elettorale», aveva detto qualche giorno fa Tommaso Cotellessa, 18 anni, nel presentare la manifestazione di ieri mattina, che ha avuto come tema: “6 Aprile 2019: da qui al Ventennale”. È stata un’assemblea aperta agli studenti degli istituti superiori e alla cittadinanza. C’era anche l’ex sindaco Massimo Cialente. «Vogliamo guardare al 6 aprile 2029», hanno detto i ragazzi.
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