Chiuso il pozzo inquinato Senz’acqua 100 famiglie

18 Giugno 2014

San Benedetto dei Marsi, il Comune chiede di ripristinare il servizio: è emergenza Ma il Cam avverte: aspettiamo le analisi, vogliamo tutelare la salute pubblica

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Il Consorzio acquedottistico marsicano chiude un pozzo dell’acqua per inquinamento. L’amministrazione comunale e i cittadini insorgono: «Ci avevano detto che per il ripristino del servizio ci sarebbero voluti pochi giorni e invece è un mese e mezzo che aspettiamo. È una vera emergenza».

Ieri mattina, il presidente del consiglio comunale Francesco Raglione, ha tranquillizzato i cittadini sulla pagina Facebook dell’Ente, scrivendo che avrebbe portato nelle sedi competenti il caso, considerato che un’intera zona del paese è rimasta senza servizio. Il sindaco Quirino D’Orazio punta il dito contro il Cam: «Ho sollecitato innumerevoli volte il consorzio. Ci avevano detto che in pochi giorni si sarebbe risolto il problema e invece la parte nord del paese è rimasta a secco. Si tratta di quasi cento famiglie. L’acqua arriva fino ai primi piani e non sale più su. I cittadini intanto pagano le bollette. Chiediamo l’immediato ripristino del servizio».

A spiegare quanto accaduto è l’amministratore delegato del Cam, Giuseppe Venturini: «Abbiamo chiuso il pozzo da cui attingiamo acqua per servire una parte di San Benedetto dei Marsi. Si tratta di inquinamento da nitrati di origine antropica. Il valore massimo accettabile è 70 e dalle analisi quello riscontrato qui è 50. Non si tratta di inquinamento che viene dalla natura ma è di origine animale, tanto che vicino al pozzo c’era un allevamento di maiali. Stiamo aspettando le analisi. Se i valori rientreranno sarà riaperto il pozzo, altrimenti dovremmo costruire una nuova conduttura da Pescina, lunga qualche chilometro. Il nostro intervento è a tutela della salute dei cittadini». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA