Chiuso il Ridotto, mancano le certificazioni

Dal sisma mai presentata la Scia dal Comune, stagioni sinfoniche a rischio. Si ferma pure l’Auditorium
L’AQUILA. Da alcune settimane, senza che sia stata data alcuna notizia, il Ridotto del Teatro Comunale è stato chiuso dal Comune dopo una diffida arrivata dai vigili del fuoco e dalla prefettura.
La chiusura della struttura, unica funzionante in città – visto che sempre per diffida, ma non al Comune questa volta, è impossibile l’utilizzo dell’Auditorium della Scuola sottufficiali della Guardia di finanza – non lascia spazi alle manifestazioni e agli eventi culturali.
E a questo si aggiunge che per una paio di settimane dovrà chiudere anche l’Auditorium del Parco del Castello, progettato da Renzo Piano, per urgenti lavori di adeguamento. In questo secondo caso, il Comune sta decidendo la data della chiusura, per non lasciare la città completamente priva di spazi culturali almeno accettabili.
Ma andiamo per ordine.
Il Ridotto del Teatro Comunale è stato chiuso dopo la diffida arrivata in Comune da parte dei vigili del fuoco e della prefettura, per la mancanza della documentazione, la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), che il Comune avrebbe dovuto presentare all’inizio dei lavori di ristrutturazione a adeguamento antisismico dopo il terremoto del 2009. Allora c’era in Comune l’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Cialente. La Scia, così come altri documenti, non è mai stata presentata. E non lo ha fatto neppure l’amministrazione a guida Pierluigi Biondi, visto che in questi due anni – da quando Biondi è in carica – sembra che in Comune nessuno riesca a ritrovare e mettere insieme la documentazione in quanto l’impresa che ha eseguito i lavori ha un contenzioso ancora aperto con l’amministrazione dai tempi di Cialente. Così sono a rischio le aperture della stagione sia della Barattelli, sia della Sinfonica, previste per ottobre.(v.p.)
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