Chiuso l’ufficio della ricostruzione

14 Marzo 2017

Goriano Sicoli, Marganelli: non abbiamo più soldi da anticipare per i dipendenti

GORIANO SICOLI. Ufficio sospeso e ricostruzione ferma nei 17 paesi fuori cratere della Valle Peligna e Alto Sangro. Un brutto colpo dovuto alla mancanza di fondi per la gestione dell’Ufficio territoriale per la ricostruzione di frontiera, che fa capo All’Utr di Goriano Sicoli. Le pratiche destinate alla ricostruzione di Sulmona, Pratola Peligna e Castel di Sangro, solo per citare i centri più grandi interessati, non possono essere più portate avanti da 5 dipendenti rimasti nell’ufficio, loro malgrado, senza lavoro.

«Come amministrazione comunale», afferma il sindaco Rodolfo Marganelli, «abbiamo anticipato per 4 mesi gli stipendi e costi di gestione, ora non possiamo più andare avanti. Abbiamo bisogno di certezze, sia sui fondi relativi ai mesi del 2016 che mancano, sia per quelli che dovrebbero essere previsti per tutto il 2017. Su queste cose non si può giocare, in ballo ci sono la dignità di ricostruire anche per i paesi fuori cratere, per questo devono dirci con i fatti se i soldi ci sono o no». L’appello rivolto alla classe politica regionale, fa il paio con gli allarmi lanciati dagli altri uffici di frontiera sparsi in tutta la regione, a cui mancano i fondi per mandare avanti le pratiche per la ricostruzione.

Documenti da vagliare per dare il via libera ai pagamenti degli stati di avanzamento alle imprese, onorare il lavoro dei professionisti e soprattutto riportare le persone nelle proprie abitazioni seriamente danneggiate dal sisma del 2009. Una condizione esplosiva contro la quale i sindaci potrebbero essere pronti a serie manifestazioni di protesta.(f.c.)

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