Chiusura alle 3 per bar, ristoranti e pizzerie

13 Giugno 2020

Ordinanza di Passerotti prolunga gli orari della movida: salta l’accordo con Celano e Tagliacozzo

AVEZZANO. Notti più lunghe per la movida avezzanese: la chiusura dei locali slitta dall’1 alle 3 per le attività di ristorazione, ovvero, bar, pub, pizzerie, ristoranti. Salta l’accordo tra i sindaci dei centri più grandi (Celano e Tagliacozzo) per evitare le migrazioni notturne dei giovani: l’allentamento delle restrizioni, le spinte degli operatori commerciali e il patto coi sindaci siglato qualche settimana fa andato in mille pezzi, hanno indotto il commissario prefettizio Mauro Passerotti a modificare parzialmente l’ordinanza adottata il 20 maggio, prolungando di due ore l’orario di chiusura di tutte le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. «La scelta», afferma Passerotti, «è mirata a favorire una miglior distribuzione dell’afflusso nel tempo degli avventori nei locali per evitare gli assembramenti; dare un ulteriore sostegno alle imprese messe a durissima prova dal lungo periodo di lockdown per un rilancio dei consumi ed evitare migrazioni nelle ore notturne dei giovani della città verso territori dove vigono orari più flessibili». Per ristoranti, bar, pub e pizzerie, quindi, scatta l’apertura quasi no-stop dalle 5 del mattino alle 3 del giorno seguente, per tutto l’arco della settimana. Con l’adozione della modifica, infatti, ora «è consentita l’apertura in tutti i giorni della settimana, compresa domenica e giorni festivi, dalle 5 alle ore 3 del giorno successivo, degli esercizi dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande inerenti bar, pub e ristoranti, nel rispetto dei protocolli di sicurezza per l’esercizio delle attività di produzione, commercializzazione e somministrazione di alimenti».
Pezzo dopo pezzo, quindi, le restrizioni si allentano anche per «l’andamento della situazione sanitaria in città e nella regione. Sulla base delle novità positive sul fronte sanitario e delle norme emanate da Stato e Regione», conclude Passerotti, «e all’intendimento delle amministrazioni comunali limitrofe di procedere ad un graduale ampliamento degli orari di apertura delle attività si è proceduto con l’allungamento dei tempi di apertura delle attività di somministrazione di alimenti e bevande».
L’allentamento delle maglie è scattato anche per il buon esito dei controlli della movida delle scorse settimane che non hanno rilevato infrazioni.
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