Chiusura asilo Primo Maggio Cgil: programmazione mancata

18 Settembre 2015

L’AQUILA. Franco Federici, componente del direttivo provinciale Cgil-funzione pubblica, scrive: «Un asilo che non riapre è in Italia un fatto allarmante; se ciò avviene all’Aquila e l’asilo si chiama...

L’AQUILA. Franco Federici, componente del direttivo provinciale Cgil-funzione pubblica, scrive: «Un asilo che non riapre è in Italia un fatto allarmante; se ciò avviene all’Aquila e l’asilo si chiama “1° Maggio”, dobbiamo sobbalzare dalla sedia, cercare di capire e attivarci per una soluzione che non sia una sconfitta. La strada imboccata è l’esternalizzazione, la privatizzazione? Un’altra domanda: se a settembre un solo asilo comunale può riprendere l’attività, perché tutti i bambini e tutto il personale sono stati convogliati nella struttura provvisoria di via Ficara anziché utilizzare quella stabile del “1° Maggio” di via Pile (via Salaria Antica Est, ndr), che risulta capace e attrezzata per ospitare gli attuali 60 bambini frequentanti, cioè lo stesso numero dei bambini dello scorso anno? E perché si è fatto capire che la capienza massima fosse invece di soli 40 utenti? Il “1° Maggio” deve restare un presidio formativo pubblico. Se si è arrivati a questa grave crisi nei servizi educativi è per una mancata programmazione, una mancata definizione delle priorità, per un confronto politico e sindacale mai avviato seriamente».