ci sarà una variazione di bilancio

13 Luglio 2017

La Regione comincerà a pagare i ristori agli agricoltori danneggiati dagli attacchi di animali selvatici (cinghiali in particolare) alle loro coltivazioni. Il consiglio regionale ha approvato una...

La Regione comincerà a pagare i ristori agli agricoltori danneggiati dagli attacchi di animali selvatici (cinghiali in particolare) alle loro coltivazioni. Il consiglio regionale ha approvato una variazione di bilancio proposta dal presidente della commissione, Maurizio Di Nicola, e condivisa dal presidente e vice presidente della commissione Agricoltura, Lorenzo Berardinetti e Gianluca Ranieri, e dagli assessori regionali Dino Pepe, Donato Di Matteo e Silvio Paolucci, che martedì mattina avevano ricevuto la delegazione della Confagricoltura (nella foto) a seguito degli impegni assunti dal presidente Berardinetti nel presidio di lotta durato 4 giorni. Gli agricoltori avevano occupato la sede del Parco regionale Sirente Velino, a Rocca Di Mezzo.
Grande soddisfazione da parte del direttore di Confagricoltura, Stefano Fabrizi. «Il risultato raggiunto offre ai produttori agricoli che operano nell’area del Parco, le prime importanti risposte. È doveroso ringraziare i consiglieri regionali e gli assessori, che si sono impegnati per raggiungere questo primo importante obiettivo», afferma Fabrizi. «Ora occorre risolvere la questione del “de minimis”, che permetterà il risarcimento integrale dei danni e l’utilizzo delle risorse stanziate, che coprono i danni fino al 2006. Ma questo è un problema burocratico-amministrativo che seguiremo direttamente con gli uffici preposti. Il rinnovato spirito collaborativo con la Regione», aggiunge Fabrizi, «fa ben sperare sulla risoluzione definitiva del problema, che è quello dell’abbattimento degli ungulati riconducendo le popolazioni a livello fisiologico e sostenibile dai nostri territori. Le azioni messe in campo dall’assessore Pepe sul controllo e sulla selezione, aprendo la caccia al cinghiale praticamente tutto l’anno e la riforma della legge sulla caccia, daranno un ulteriore impulso».