Cialente: 1.000 giovani per la messa in sicurezza
Il sindaco alla Direzione del Pd: possiamo trasformare una terra bella e ballerina Serve un piano di rilancio con posti di lavoro che eviterebbero lo spopolamento
L’AQUILA. Ha aperto i lavori ieri mattina in Direzione del Pd al Nazareno in occasione del varo di una nuova corrente interna al Partito democratico. Obiettivo generale: lanciare una nuova sinistra nel paese e non a caso il tema della giornata era “Ora, la sinistra” con punto di riferimento Gianni Cuperlo.
L’introduzione dei lavori è toccata al sindaco Massimo Cialente, che ha lanciato due temi di grande attualità: la messa in sicurezza nei territori a rischio e il discorso sulla responsabilità.
«Ho aperto», spiega Cialente, «con un tema, che è quello di sostanziare una politica della messa in sicurezza del Paese, attraverso una politica vera a Casa Italia, dando correttezza, credibilità, eticità al discorso della valutazione della vulnerabilità. Bisogna mettere in sicurezza l’Italia partendo dalle zone più belle e ballerine. Questo vuol dire affrontare il discorso dell’Appennino e dello spopolamento».
La ricetta del sindaco passa attraverso «la nascita di un piano di rilancio economico enorme con posti di lavoro per giovani ingegneri, architetti, geologi, fisici, geometri, periti sino al mondo del lavoro dell’edilizia, alle fabbriche che producono nuove tecnoliogie e materiali. Vanno fatte scelte sul turismo, sulla green economy».
«Insomma», precisa Cialente, «serve un’idea diversa di questo Paese che tra 25 anni potrebbe essere il più bello e più sicuro al mondo. La seconda questione è il discorso di responsabilità. La vulnerabilità di un edificio non la può decidere il sindaco, così come la Commissione Grandi rischi non può scaricare le responsabilità su altri. Ricapitolando, sulla messa in sicurezza bisogna agire ora o mai più. Gli angeli del fango, i volontari, non chiamiamoli dopo, chiamiamoli prima. Chiamiamoli ad arricchire, a consolidare».
E poi parte la proposta destinata a far discutere in una prospettiva a medio termine.
«All’Aquila», dichiara il sindaco, «voglio chiamare tutte le professionalità, i giovani geologi, ingegneri, fisici, architetti, storici dell’arte, restauratori, mille giovani da tutta Italia. Il mio invito sarà: ragazzi appropriatevene voi. Abbiamo trovato 20 miliardi per salvare le banche, non ne troviamo quattro ogni anno per far salire il Prodotto interno lordo e rilanciare il Paese?».
L’occasione in Direzione Pd, per dirla con Cialente, è «la nascita di una corrente intorno a Cuperlo per lanciare una sinistra nel paese. Parola d’ordine: stare dentro il Pd guardando anche ad alleanze più vaste. Io sono in fondo uno dei sindaci di sinistra che ha governato una città distrutta. Io credo in questa formula e la grande questione è: andiamo a un congresso che serva a capire cosa è il Partito democratico, dove vuole andare, indipendentemente da chi sarà il segretario. Sono perché si voti, ma serve una legge elettorale da approvare in tempi rapidi con congresso subito e voto a giugno, massimo ottobre. Bisognerebbe togliere i capilista, tornare a collegi piccoli, in cui i partiti e gli schieramenti siano costretti a candidare il migliore».
All’incontro di ieri mattina in Direzione del Pd era presente anche l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano.
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