Cialente: «Biondi tifa per me». Ma è bufera

Fratelli d’Italia all’attacco dell’ex sindaco: «È stato anche deputato, ma non ha inciso sul territorio»
L’AQUILA. «La luna di miele del sindaco, Pierluigi Biondi, è finita. Secondo i sondaggi avrebbe oggi un gradimento del 30%, pochissimo. E questo può essere un problema. Ma Biondi è persona intelligente e credo che, pur non votandomi, tiferà per la mia elezione».
Parole dirette, quelle dell’ex sindaco, Massimo Cialente, che tende la mano al primo cittadino. Una sorta di alleanza in nome del bene della città. Si può fare, secondo Cialente, che dice, a metà tra il serio e il faceto: «Credo che non mi voterà. Gli cadrebbe la matita dalle mani, ma i problemi da risolvere, all’Aquila, sono ancora tanti e il sindaco lo sa. Per questo sono convinto che, in cuor suo, tifa per me. Sa che Massimo Cialente e Stefania Pezzopane ci saranno sempre per lui e per L’Aquila: basta alzare il telefono».
Parole che hanno fatto saltare dalla sedia il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, capolista alla Camera e Antonio Tavani, capolista al Senato per l’Abruzzo. «Cialente chi?», scrivono in una nota. «Quello che è stato per due volte sindaco, nonché deputato e, avendo preziose occasioni per incidere sul territorio e portare le istanze aquilane e abruzzesi all’attenzione dei tavoli che contano, non lo ha fatto? Comprensibile il suo tentativo di arrampicarsi sugli specchi, ma una cosa è chiara persino a lui: gli aquilani e il loro sindaco, Biondi, tifano sì per Cialente, ma per la sua sconfitta». Sigismondi e Tavani incalzano: «Se è vero com’è vero che all’Aquila il sindaco Biondi e la sua giunta rappresentano, dal primo istante, la discontinuità con l’era Cialente, come potrebbe mai un uomo espressione convinta e storica del centrodestra votare o far votare un uomo del Pd? Ma quale simpatia personale o stima politica verso Cialente. Ci sono uomini e donne che ricoprono ruoli importanti e di governo cittadino in seno alla giunta Biondi: basti pensare a Ersilia Lancia, vicepresidente del consiglio comunale, che hanno deciso di scendere in campo candidandosi con la destra di Fratelli d’Italia o con le altre liste della coalizione».
«Come può Cialente dar fiato a simili dichiarazioni», chiedono ancora i due esponenti di destra. «Davvero l’ex sindaco è convinto che Biondi, uomo e amministratore di Fratelli d’Italia, sostenga lui tradendo i suoi alleati e, soprattutto, il suo elettorato? O, piuttosto, anche Cialente, come D’Alfonso, pensa di gettare fumo negli occhi degli elettori capacissimi, invece, di fiutare il grande bluff che tutto il Pd in Abruzzo sta portando avanti? Quanto sta accadendo in seno al Pd in Abruzzo, altro non è che lo specchio della frustrazione politica che sta divorando il partito di Renzi». (m.p.)
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