Cialente: «Cautele necessarie, ma niente panico»

29 Gennaio 2017

Il sindaco invita alla calma: per la qualità del patrimonio edilizio oggi la nostra città è tra le più sicure d’Italia

L’AQUILA. «La soglia di allarme, per il rischio di un nuovo terremoto, in città è molto alta. Invito tutti a mantenere la calma: non abbiamo fatto altro che predisporci, intelligentemente, ad affrontare nel migliore dei modi un possibile evento sismico». Tra scosse continue, scuole chiuse e apertura dei campi di accoglienza, L’Aquila è in preda al panico. Ancora una volta, come nel 2009. Il sindaco, Massimo Cialente, prova a rasserenare gli animi e stemperare la tensione, pur mantenendo alta la guardia. L’imperativo è non sottovalutare nulla, ma senza farsi prendere dal panico.

PRECAUZIONI NECESSARIE. «A nostre spese abbiamo imparato che non dobbiamo prendere nulla sotto gamba. Meglio, piuttosto, eccedere in precauzioni. Non solo noi aquilani e abruzzesi», dice Cialente, «ma tutti gli italiani devono imparare ad affrontare coscientemente, ma serenamente, possibili rischi». Il riferimento è alla chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, fino al 31 gennaio e all’allestimento di 8 centri di accoglienza. Provvedimenti che, alla luce dello sciame sismico registrato negli ultimi giorni, suonano come campanelli di allarme.

ABITAZIONI SICURE. «Dopo la tragedia del 6 aprile», aggiunge Cialente, «le nostre case, che avevano riportato danni di diverso grado di entità, sono state oggetto di interventi che ne hanno aumentato di molto la sicurezza. Sono convinto che dal punto di vista della qualità del patrimonio edilizio, oggi L’Aquila è una delle più sicure d’Italia. E non sono il solo a dirlo. Credo che sia giusto che, in qualità di sindaco, mi assuma fino in fondo le mie responsabilità, senza nascondere nulla ai miei concittadini».

SCOSSE CONTINUE. Altre quattro scosse di lieve entità, nella notte tra venerdì e sabato. Una sequenza ininterrotta di scosse anche in città, con epicentro a Coppito e Pettino. Poi, un terremoto di magnitudo 3,4 vicino a Campotosto, alle 3,20 di giovedì. «Eventi che sembrano adesso un pochino diradati, caratterizzati da scosse identiche tra loro», sottolinea Cialente, «anche nella forma dell’onda. Elementi caratteristici di fenomeni che potrebbero preludere a un terremoto maggiore o esaurirsi nell’arco di qualche giorno. Alla luce di questa situazione ho verificato il piano di Protezione civile, allertando anche le aree destinate a centro di accoglienza e valutato la situazione degli edifici pubblici».

SCUOLE CHIUSE. «Considerata la crescente preoccupazione dei genitori sul grado di vulnerabilità delle nostre scuole», fa sapere Cialente, «per le quali, come è noto, non siamo confortati da pareri delle autorità centrali, ho preferito sospendere le attività didattiche fino a martedì prossimo in attesa che il governo, con la collaborazione dei tecnici di Reluis, proceda a effettuare una rapida valutazione del grado di vulnerabilità sismica degli istituti scolastici. Il tutto seguendo le direttive dell’assemblea dei sindaci abruzzesi, che si è riunita nei giorni scorsi a Teramo».

GENTILONI RASSICURA. «Piena e ampia disponibilità a effettuare subito una valutazione sulla vulnerabilità del rischio sismico delle scuole abruzzesi è arrivata dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni», assicura Cialente. «In attesa dei risultati delle verifiche, manteniamo alta la soglia di attenzione. Ma senza panico».

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