Cialente ed ex sindaci alla ribalta sul palco

Hanno inscenato un consiglio comunale con pettegolezzi e doppi sensi. Finale con musica jazz
L’AQUILA. Il tunnel intelligente, i balconi che cadono, le strisce blu in centro, le cartelle pazze del Progetto Case, ma anche l'arte della "distrazione di massa" praticata a più livelli da politici e "politicanti" della città e il prossimo matrimonio della senatrice Stefania Pezzopane con l'ex spogliarellista Simone Coccia Colaiuda. Non hanno fatto sconti a nessuno, ieri sera, l'ironia pungente e la comicità divertita di Sant'Agnese. Nella serata conclusiva del Pianeta Maldicenza le affilate malelingue si sono sbizzarrite su tutti i più cocenti temi di attualità cittadina, affrontati sempre col sorriso sulle labbra. Qualche ora per lasciarsi alle spalle i problemi di una città ancora ferita, che sta lentamente cercando di rialzarsi, e promuovere la conoscenza di una tradizione antica, quella della maldicenza, intesa non come insulto o pettegolezzo, ma come sana e corretta critica costruttiva e leale antagonismo. È in questo contesto che sindaci ed ex sindaci dell'Aquila e del comprensorio, a inizio serata, hanno improvvisato un divertente consiglio comunale, incentrato sui loro ricordi recenti e meno recenti, sotto le incalzanti domande dell'ex primo cittadino, Giuseppe Placidi, coadiuvato da Alida Ricci, a lungo capo di gabinetto e oggi componente della compagnia "La Bottega dei Guitti". A fare gli onori di casa Massimo Cialente, il presidente onorario dell'associazione Confraternita dei Devoti di Sant'Agnese Tommaso Ceddia, e il presidente, Angelo De Nicola. Chiacchiere e pettegolezzi, sorrisi e doppi sensi nati e consumati nel giro di un paio d'ore nelle quattro mura dell'auditorium : è bastato uscire a fine serata nel parco del castello per la premiazione del vincitore per dimenticare le parole pungenti, sulle note della jazz band Trio, formata da Paolo Evangelista Leonardo Cappelli Gino Mancini e Carlo Morelli. Sono bastati un paio di bicchieri di vin brûlé, preparato dagli uomini dell'Ana-Gruppo Alpini "Iacobucci" dell'Aquila, qualche dolce di Sant'Agnese, offerto dal club delle Devote, la "carne aj zippu", cotta su un grande falò del Gruppo di Tornimparte, e "la Treccia di Sant'Agnese", creata dagli studenti dell' Alberghiero dell'Aquila coordinati dall'insegnante Domenico Di Benedetto. Perché in fondo Sant'Agnese è anche questo.(m.c.)
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