Cialente lascia il Pd: «Mi sono accorto di essere di troppo»

29 Ottobre 2019

L’AQUILA. Ieri sera si è presentato, come libero cittadino, alla Costituente L’Aquila, organizzata dalle forze progressiste di sinistra, «per avviare un percorso di ricostruzione di un campo largo...

L’AQUILA. Ieri sera si è presentato, come libero cittadino, alla Costituente L’Aquila, organizzata dalle forze progressiste di sinistra, «per avviare un percorso di ricostruzione di un campo largo che possa dar vita ad un progetto politico alternativo alla destra che governa la città». L’ex sindaco Massimo Cialente si considera praticamente già fuori dal Partito democratico. «Mi sono reso conto di essere di troppo. Ho cercato di dare una mano, ma probabilmente non si sono mai chiariti gli equivoci di fondo e le incomprensioni. Durante la mia amministrazione ho avuto anche contro alcuni assessori e questo ora pesa, perché gli strappi non si sono ricuciti, nonostante abbia cercato di fare il possibile».
Un’accusa precisa al partito, da parte dell’ex sindaco e parlamentare Pd: «Questo è un partito a livello locale che non si sa dove va, qual sia l’anima del Pd dell’Aquila, non c’è più un’identità», sottolinea Cialente. «E credo che la situazione non si chiarirà finché non si farà un vero congresso. Rimanere in un partito che non è più tale, spaccato dalle guerriglie interne, non mi interessa. Mi sono reso conto di essere di troppo, di essere mal sopportato, a cominciare dalla segreteria locale. Forse la mia presenza era ingombrante, nonostante abbia cercato più volte di dare il mio contributo». Cialente non si mette da parte e ieri sera era alla Costituente L’Aquila, organizzata per la maggior parte dalle forze di opposizione in consiglio comunale, tranne Il Passo Possibile, che fa capo a Americo Di Benedetto.(v.p.)
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