Cialente: noi primi grazie al pubblico impiego

L’AQUILA. «Se L’Aquila risulta il Comune più ricco della regione forse è anche perché la sua economia è basata sul pubblico impiego e i dipendenti pubblici sono costretti a denunciare il proprio...
L’AQUILA. «Se L’Aquila risulta il Comune più ricco della regione forse è anche perché la sua economia è basata sul pubblico impiego e i dipendenti pubblici sono costretti a denunciare il proprio reddito». Il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, sembra poco convinto dal dato diffuso dal Sole24ore che vede L’Aquila in testa alla classifica dei Comuni più ricchi d’Abruzzo. «Qui ci sono molti stipendi fissi, ma anche dati sulla disoccupazione crescenti e preoccupanti», commenta Cialente. «La ricostruzione incide positivamente sul reddito forse solo per qualche categoria, come quella degli imprenditori edili, degli ingegneri e degli amministratori di condominio. Ma la verità è che la disoccupazione ancora è alta. Abbiamo tuttora una parte di città poverissima, come spiegano i dati sulla cassa integrazione in continua crescita. L’Aquila è una città profondamente divisa: gli stipendiati hanno risentito poco del terremoto, mentre il piccolo commercio, i servizi, alcune professioni ne hanno risentito terribilmente. Costruttori, ingegneri e amministratori di condominio hanno senz’altro aumentato il proprio reddito. I dati diffusi dal giornale economico sono piuttosto superficiali e non vanno a fondo alla realtà dei singoli Comuni. In tal senso, purtroppo, non ritengo che gli abitanti dell’Aquila vivano una situazione di maggiore ricchezza rispetto ai vicini di casa, come i marsicani o i pescaresi». (m.c.)
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