Cialente si scatena: gli avvoltoi ora dovrebbero vergognarsi

14 Novembre 2015

L’AQUILA. Sulla decisione del tribunale della libertà di annullare l’ordinanza nella parte in cui applicava la misura della sospensione dal pubblico ufficio per il segretario generale del Comune...

L’AQUILA. Sulla decisione del tribunale della libertà di annullare l’ordinanza nella parte in cui applicava la misura della sospensione dal pubblico ufficio per il segretario generale del Comune dell’Aquila Carlo Pirozzolo è intervenuto il sindaco Massimo Cialente.

«È l’ennesima» dice Cialente «che bisogna avere sempre fiducia nell’operato della Magistratura. Fiducia e rispetto che occorre avere in ogni circostanza, anche nei confronti di chi si trova momentaneamente indagato. Sono felice per l’uomo e per l’amico Carlo Pirozzolo che, in questi 32 giorni, ha sofferto, circondato però dall’affetto e dalla solidarietà di chi lo conosce come servitore della cosa pubblica. Sono felice, soprattutto, per il Comune dell’Aquila, che è stato pesantemente in difficoltà, in questo mese, nonostante l’accresciuto lavoro assuntosi da ciascun dirigente, per la mancanza di colui che è, di fatto, il nostro primo collaboratore e il coordinatore di tutte le attività. Un mese difficile che, come ero certo, si è concluso positivamente. Mi resta il profondo rammarico – ha aggiunto Cialente – per il processo che molti avvoltoi hanno condotto rispetto a quello che è un normale iter della giustizia italiana, permettendosi di esprimere giudizi di cui, oggi, dovrebbero vergognarsi. L’ultimo episodio ieri, quando il consigliere Ettore Di Cesare, in conferenza stampa, si è permesso di attaccare il sindaco come responsabile politico della nomina di Carlo Pirozzolo. Ebbene, io sono orgoglioso di aver dato alla città un segretario generale che reputo essere, oltre che bravo, soprattutto generoso nel suo lavoro e onesto. Non mi aspetto certo, né chiedo, che il consigliere Di Cesare mi chiesa scusa, e tra l’altro, delle sue scuse, non so che farmene». Ettore Di Cesare ha invece diffuso questa nota: «In merito alle dichiarazioni stampa del sindaco Cialente che mi ha definito un elusore fiscale, ho dato mandato di adire alle vie legali per tutelare la mia immagine e onorabilità. Ricorrendo alla via giudiziaria mi sto di fatto sottoponendo ad una volontaria verifica fiscale per puntare al massimo del risarcimento che devolverò interamente per fini sociali nella nostra città».